Tutti Uguali: 45542 per i bambini disabili del Camerun


 

Camerun bambini Dokita

C’è un posto nel sud del Camerun, a Sangmelima, dove con cura e dedizione si lavora ogni giorno perché i bambini siano davvero “tutti uguali”, nonostante la disabilità, nonostante la miseria.

Si chiama Foyer de l’Esperance ed è un centro sanitario gestito dall’organizzazione umanitaria Dokita Onlus che ogni anno accoglie e cura, con terapie mediche e riabilitative ma anche con affetto e calore umano, oltre 1.500 bambini e ragazzi con disabilità.

La responsabile della struttura è Suor Laura Figueroa, infermiera missionaria della Congregazione delle Figlie dell’Immacolata Concezione e controparte locale di Dokita da oltre trent’anni, punto di riferimento per migliaia di bambini “speciali”.

Dal 28 gennaio al 3 febbraio è possibile sostenere il Foyer de l’Esperance partecipando alla campagna di Dokita Onlus “Tutti Uguali”. Inviando un sms al numero solidale 45542 si possono donare 2 euro, chiamando da rete fissa 2 o 5 euro.

I fondi raccolti, in particolare, serviranno per acquistare apparecchiature per le cure fisioterapiche e per il laboratorio di confezionamento delle protesi. Le donazioni, inoltre, sosterranno percorsi di supporto scolastico per l’istruzione primaria di bambini disabili e diversi progetti di integrazione sociale e culturale.

L’Unicef stima che in Camerun il 23% dei bambini di età compresa tra due e nove anni abbia almeno un tipo di disabilità, e che il 65% di loro l’abbia acquisita attraverso malattie come la polio, la malaria, la lebbra o il morbillo.

Essere un bambino disabile in questo Paese significa nella maggioranza dei casi non avere alcuna possibilità di recupero né accesso all’istruzione ed essere quindi condannato a un futuro di emarginazione e abbandono. Le strutture sanitarie in grado di assistere i ragazzi con bisogni speciali, infatti, sono pochissime e molto costose.

Spesso, inoltre, sono le famiglie stesse ad allontanare i bambini disabili sia per mancanza di risorse economiche sia per retaggi culturali.

Proprio per dare risposta alla scarsità di assistenza sanitaria per questi bambini in Camerun, più di 35 anni fa Dokita ha dato vita a diversi centri specializzati.

Oggi, oltre al Foyer de l’Esperance, la onlus gestisce anche un’altra struttura specializzata nella riabilitazione e nell’assistenza di persone con disabilità ad Ebolowa, il Foyer Pere Monti, e una scuola-centro di accoglienza per bambini ciechi a Yaoundè, la Promhandicam. Complessivamente sono circa 6.000 i beneficiari del progetto disabilità realizzato da Dokita in Camerun.

Dal 28 gennaio al 3 febbraio 2018, numero solidale: 45542

Dokita Onlus

 

Si potranno donare 2 euro con SMS da cellulare personale Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Coop Voce e Tiscali; 5 euro con chiamata da rete fissa Vodafone, TWT, Convergenze e PosteMobile; 2 o 5 euro con chiamata da rete fissa TIM, Wind Tre, Fastweb e Tiscali.

Dokita Onlus inizia la sua storia in Camerun nei primi anni ’70 con attività di assistenza sanitaria e recupero sociale dei malati di lebbra, un tempo numerosi e fortemente emarginati dalla società. Il suo nome infatti si ispira all’opera di Fratel Clemente Maino (chiamato dai camerunesi “Dokita”, cioè “dottore”).

Nel prestare soccorso agli ammalati, il Dokita è supportato da un gruppo di volontari di Roma, che alla sua morte, a metà degli anni ’70, costituiscono un’associazione in sua memoria: Dokita Onlus.

Inizialmente presente solo in alcuni paesi dell’Africa, Dokita opera oggi per la cooperazione allo sviluppo a sostegno delle comunità più povere del pianeta in 14 paesi in 4 continenti, prestando soccorso ogni anno a più di 25mila persone, tra cui ammalati, emarginati, donne in difficoltà e persone con disabilità. Un impegno portato avanti a fianco dei missionari della Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione.

Proprio ai disabili l’associazione dedica un’attenzione particolare, maturando nel corso degli anni una profonda esperienza nell’assistenza a persone con disabilità di varia natura (motoria, psichica, sensoriale) e avviando numerosi progetti in diverse parti del mondo.