L’Italia si tinge di lilla per la prevenzione dei disturbi alimentari


disturbi alimentari

Oggi, 15 marzo, l’Italia si veste di lilla per celebrare la giornata dei disturbi alimentari.

Circa tre milioni di italiani sono colpiti da malattie legate a disturbi alimentari come anoressia e bulimia, per la maggior parte dei casi la patologia riguarda le donne.

L’anoressia ha mietuto tante vittime nel corso degli anni ma oggi grazie a cure mirate è possibile venir fuori da questa situazione di disagio fisico e psicologico.

Tante le iniziative previste nel corso della giornata di oggi per sensibilizzare il problema. A Cuneo è prevista una mostra fotografica dal titolo “Cambia prospettiva”, a Latina si terranno consulenze gratuite e a Grosseto si svolgeranno incontri mirati.

Anche il Meyer si illumina di lilla. I corridoi e la hall dell’ospedale pediatrico di Firenze si tingono del colore che è simbolo della “Giornata nazionale del fiocchetto lilla” per sensibilizzare su una problematica che colpisce ancora i tanti adolescenti che guardano ai modelli di perfezione diffusi da media e social e ai quali tendono ad uniformarsi per una qualsivoglia forma di accettazione. Secondo i dati è aumentato anche il numero dei bambini caduti nella trappola dell’anoressia.

In Italia è stato istituito un numero verde al quale le famiglie possono rivolgersi per chiedere delucidazioni per i comportamenti fuorvianti dei figli.

Tel. 800 180 969

QUANDO COLPISCE L’ANORESSIA

L’anoressia colpisce tantissime persone e, spesso ciò accade anche in tenera età. L’età critica si attesta intorno agli undici, dodici anni, l’adolescenza, l’inizio di un nuovo ciclo di studi. Gli effetti del bullismo e del cyberbullismo condizionano e alterano spesso le abitudini alimentari e in un certo senso abituano l’organismo al rifiuto.

I vari centri specializzati affrontano la complessità del problema avvalendosi di varie figure che collaborano tra di loro per migliorare i risultati della terapia e della prevenzione stessa. Lo staff è formato da medici, psicologi, infermieri ma anche volontari.