Lo sapevate che? Il lampascione, una prelibatezza delle regioni mediterranee


 

 

I lampascioni o lampagioni (Muscari Comosium) sono dei bulbi che hanno la forma di cipolline selvatiche (infatti sono anche chiamati cipollotti col fiocco per il colore viola sullo stelo) e appartengono alla famiglia delle Liliacee come lo scalogno, la cipolla, l’asparago e l’aglio.

I lampascioni sono tipici delle regioni mediterranee, di Puglia e Basilicata specialmente, dove crescono anche spontaneamente; il periodo di fioritura è l’inizio della primavera. Fanno parte dell’alimentazione mediterranea e rientrano nei prodotti agroalimentari tradizionali.

La profondità del bulbo varia dai 10 ai 30 cm. Serve accortezza ed esperienza nell’operazione di scavo poiché il bulbo potrebbe spezzarsi se tirato in modo maldestro. È facilmente riconoscibile per i germogli verde scuro che nel periodo invernale si espandono dai bulbi raggiungendo la superficie. Dal bulbo in primavera emerge uno scapo di foglie lineari, glabre, scanalate a doccia che si distinguono dal resto della vegetazione selvatica; lo scapo permette la localizzazione e quindi la cavatura. Verso aprile- maggio lo scapo si ricopre di un’infiorescenza a grappoli di colore blu acceso e violaceo.

I contadini pugliesi hanno custodito un antico segreto sul metodo di cavatura dei lampascioni che permette di localizzare la loro posizione rispetto alla superficie: se le foglie dello scapo sono intrecciate il lampascione si troverà a pochi centimetri dalla superficie, se invece le foglie dello scapo sono rivolte verso l’alto si dovrà scavare più in profondità per recuperare il bulbo.

La parte edibile è costituita dal bulbo che può raggiungere i 5 cm di diametro. La forma è piriforme come le cipolle ma il colore esterno è di un violaceo intenso.

Ha un sapore leggermente amarognolo a cui i palati lucani e pugliesi sono avvezzi e un retrogusto dall’aroma dolciastro che lo rende prelibato e ricercato. Si può smorzare il gusto amaro tenendoli a bagno nell’acqua per qualche ora.

In Puglia e Basilicata i lampascioni si possono acquistare direttamente dai contadini, solitamente gli stessi, che da anni si dedicano alla cavatura dei bulbi, armati di uno strumento costruito ad hoc, una zappa pesante a lama stretta. Con pochi ma precisi colpi cavano i lampascioni dal terreno. È un procedimento che viene eseguito ancora manualmente dagli scavatori di lampascioni selvatici e richiede un grosso dispendio di energia soprattutto quando i bulbi si trovano a diversi centimetri dalla superficie e il terreno risulta duro e compatto.

Oggi si sono moltiplicate le coltivazioni di lampascioni per cui è possibile assaporarli anche quando la natura li preserva per la nuova fioritura.

Nel Salento il lampascione ha assunto negli anni connotazioni religiose: nella suggestiva città di Acaya è legato al culto della Madonna Addolorata che muta il suo nome in Madonna dei Lampascioni, venerata ogni primo venerdì di marzo. Il rito religioso è affiancato dalla sagra dei lampascioni, diventata oramai una tradizione, dove non manca una fantastica degustazione di lampascioni nelle più svariate ricette.

LE PROPRIETÀ DEI LAMPASCIONI

Il lampascione è un alimento calorico. Sviluppa circa 40 Kcal per 100 grammi e contiene alte quantità di potassio, fosforo, calcio, ferro, manganese, rame, magnesio, amido e zuccheri.

I benefici del lampascione sono conosciuti già dall’epoca degli Egizi e dei Greci che attribuivano al bulbo proprietà afrodisiache e per questo motivo veniva considerato il viagra degli antichi. Ai tempi dei romani i lampascioni non mancavano mai sulle tavole nuziali come buon auspicio al matrimonio. Successivamente, dal secondo secolo dopo Cristo, il lampascione divenne rinomato per le sue proprietà diuretiche e lassative.

DIGESTIVI, DIURETICI E LASSATIVI

Oltre a stimolare l’appetito e a facilitare la digestione esercitano un’azione positiva per la diuresi. Tuttavia, chi consuma lampascioni, può andare incontro a meteorismo per l’eccessiva fermentazione e per questo è consigliabile gustarli con moderazione. Inoltre quantità eccessive di lampascioni possono avere effetti lassativi.

ABBASSANO COLESTEROLO E TRIGLICERIDI

Il lampascione contiene preziosi elementi che contribuiscono ad abbassare la pressione sanguigna e quindi anche i grassi nel sangue responsabili dell’occlusione delle arterie. Grazie allo zolfo e alle fibre alimentari diminuisce anche il livello del colesterolo LDL.

EMOLLIENTI PER LA PELLE

Se applicato sulla pelle il lampascione ha proprietà emollienti. È indicato in caso arrossamenti, irritazioni e secchezza cutanea.

ANTINFIAMMATORI NATURALI

Le mucillagini del lampascione sono antinfiammatori naturali. È indicato soprattutto per l’infiammazione della vescica e dell’intestino.

ANTITUMORALI

Diversi studi hanno dimostrato che il consumo di lampascioni ostacola la crescita di cellule tumorali.

 

 

I LAMPASCIONI IN CUCINA

Lavate i lampascioni e lessateli. Scolateli e lasciateli raffreddare. Tagliateli in due e conditeli con olio extravergine di oliva, aceto, sale e pepe. Secondo i gusti si può anche aggiungere del prezzemolo. Otterrete un antipasto o un contorno gustoso per gli arrosti di carne.

I lampascioni si possono preparare al forno con le uova. Bolliteli, scolateli e fateli rosolare in padella con olio, sale, pepe e prezzemolo tritato. Sbattete le uova e versatele sopra. Infornate tutto. Quando la superficie raggiunge la doratura servite a tavola.

Sono buonissimi anche fritti in pastella. La ricetta pugliese si tramanda da generazioni.

Per chi non li conoscesse il nostro consiglio è di assaggiare questa prelibatezza seguendo una ricetta molto semplice.

INGREDIENTI:

mezzo chilo di lampascioni

olio extravergine di oliva

sale e pepe

PREPARAZIONE:

Pulite i lampascioni accuratamente.

Lasciateli in acqua per una notte per togliere il sapore amarognolo.

Dopo averli asciugati tagliateli in quattro porzioni e immergeteli in abbondante olio bollente.

Scolateli dall’olio eccessivo e serviteli caldi cosparsi con un po’ di sale e pepe.