Anguria in insalata


watermelon-wallpaper-3660-3853-hd-wallpapers (Copy)Chi ci potrà dare carne da mangiare? Ci ricordiamo dei pesci che mangiavamo in Egitto gratuitamente, dei cocomeri, dei meloni, dei porri, delle cipolle e dell’aglio.” (Nm. 11,4-6) E’ il lamento degli ebrei durante l’esodo dall’Egitto quando, nel deserto del Sinai, mormorano contro Mosè e Aronne per averli indotti a quella avventura, che ora li vede a stomaco vuoto col ricordo delle pietanze consumate in Egitto, compreso meloni e cocomeri, a rendere ancor più insostenibili la fame e la sete.
Perché il cocomero (o anguria, come questo frutto viene più comunemente chiamato) è antico di almeno 5.000 anni, noto dall’età del bronzo e coltivata lungo il Nilo dagli egizi, che lo deponevano anche nelle tombe dei faraoni come mezzo di sostentamento durante il viaggio nell’aldilà. D’altra parte, col suo elevato contenuto di acqua (circa il 93% del totale) e di zuccheri, l’anguria è particolarmente indicata nei climi tropicali, dove funge da sorgente d’acqua per le popolazioni.
Con suo basso contenuto calorico (appena 16 calorie per 100 grammi) e la sua capacità diuretica l’anguria è la migliore componente delle diete ipocaloriche, grazie anche alla sensazione di sazietà che procura. Inoltre l’elevato livello di potassio e di sali minerali, il contenuto di sostanze antiossidanti e la presenza di un vasodilatatore come la citrullina rendono questo frutto particolarmente prezioso per l’alimentazione umana.
Secondo una leggenda l’anguria, per la sua forma rotonda, costituiva un attrezzo di gioco per gli dei; oggi invece la sua forma ne rende problematico il trasporto, per cui qualcuno ha pensato di produrre angurie cubiche, più facili da immagazzinare e più stabili nel trasporto. Attualmente l’idea è ancora in fase sperimentale, ma tonde o quadrate che siano, le angurie restano comunque il simbolo dell’allegra convivialità, in particolare per i più piccoli, per i quali con l’anguria “si mangia, si beve e ci si lava la faccia”.

timthumb (Copy)Anguria in insalata
Ingredienti:
anguria
caciocavallo podolico
olio extravergine
sale e pepe
poche gocce di limone (solo se si abbina al pesce)

Pulire e affettare sottilmente l’anguria e tenerla in frigo a marinare in un piatto, per circa 30 minuti, con sale, pepe e pochissimo olio extravergine. Affettare sottilmente il caciocavallo e unirlo all’anguria sgocciolata dalla marinatura.


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