ASPARTAME? SI GRAZIE



Aspartame-3D-balls1-770x600Negli ultimi decenni l’aspartame è sempre stato sul banco degli imputati. Tra la gente, al bar e sulle riviste che ruotano sullo “star bene”, non si è detto altro che “questo dolcificante fa male”. Invece, i risultati di uno studio condotto dall’epidemiologo Carlo La Vecchia, dell’Istituto Mario Negri, e dalla tossicologa dell’Università di Milano, Marina Marinovich, che prende in esame tutte le ricerche pubblicate negli ultimi 22 anni sull’argomento, mettono in evidenza la completa assenza di prove certe che associno il normale consumo dell’aspartame ad un conseguente danno per la salute.
Questa analisi si proponeva di verificare se l’utilizzo del dolcificante, la cui scoperta risale al 1969, fosse collegato, in qualche modo, al rischio di malattie vascolari e di vari tipi di tumore, quale quello al seno, al pancreas e al cervello. Il risultato dello studio ha assolto l’imputato principale e, assieme ad esso, altre tipologie di dolcificanti, come saccarina, ciclammato, acesulfame, sucralosio e stelvia. L’EFSA, Agenzia europea per la sicurezza alimentare, nel 2011 si era pronunciata sulla non sussistenza di esposizione al rischio cancro e parto prematuro da parte dei consumatori del dolcificante sott’accusa, basandosi su alcuni studi condotti su topi e ratti.
Questo tipo di studi non è stato preso in considerazione da La Vecchia e Marinovich, come per altri studi condotti in precedenza, sempre su topi e ratti, perché hanno evidenziato limiti concernenti la metodologia. Gli autori non hanno limitato il loro studio all’epidemiologia, hanno valutato anche i dati tossicologici, dimostrando, attraverso i dati, la insussistenza assoluta di prove di una significativa tossicità sull’uomo. Il risultato ottenuto dai ricercatori milanesi è perfettamente in linea anche con le precedenti dichiarazioni fatte sempre dall’Agenzia europea risalenti al 2002, 2006, 2009, 2010. L’assunzione quotidiana sino a 40 milligrammi per chilo corporeo di aspartame, può essere considerata accettabile.

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