Aspiranti fotomodelle: i generi alternativi: arte, non solo foto


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Nella foto: Modella: Kalelith Demonia Fotografo: Domenico Eldricht

In questo numero ci occupiamo di “modelle alternative”.
I generi alternativi sono numerosi e vari, per cui nello sceglierne uno bisogna porre molta attenzione. A titolo esemplificativo, ma non esaustivo, possiamo annoverare, in ordine sparso: gothic, dark, noir, suicide girl, burlesque, shibari, kinbaku, bondage, cosplay, pin up, fetish, fantasy, ecc.
Erroneamente si crede che a cimentarsi in questi generi alternativi sono ragazze che “non possono” fare altri generi. Niente di più sbagliato!
Chi sceglie di fare la fotomodella di generi alternativi lo fa perché quello è uno stile di vita consono al proprio personaggio.
Mentre fashion e glamour sono una questione d’interpretazione, posare per generi alternativi significa essere tutt’uno con il “proprio” genere. Le “modelle alternative” sono un mondo a parte, hanno loro particolarità e posano prevalentemente per fotografi che stimano e che riescono a esaltare queste caratteristiche.
Quello che conta molto è l’impatto visivo che scaturirà dal servizio fotografico, un’immagine che deve avere come fine il “trasporto emotivo”: non è importante quello che la modella indossa (o non indossa) ma la capacità della foto di parlare della modella, della sua concezione di esistenza, di trasmettere qualcosa di lei.
Il risultato finale che si vuole raggiungere è quindi prevalentemente di natura artistica e questo porta al fatto che, normalmente, le modelle alternative sono richieste dai fotografi che vogliono proporre loro idee creative o sviluppare progetti tematici.

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Nella foto: Modella: Sharin Manni Fotografo: Francesco Mastroeni

Che cosa fare
Il primo passo da compiere per una ragazza che intende diventare “aspirante fotomodella alternativa” consiste nell’individuare lo stile che la fa sentire sicura, che vuole sfoggiare, che la ispira: in sostanza quello che rispecchia al meglio la propria personalità.
Non è essenziale rispettare i classici canoni della bellezza, bisogna invece essere dotate di grande personalità a livello d’immagine. È anche possibile posare per stili diversi, sempre che siano nelle corde della propria personalità. In parole povere per fare un genere “alternativo” l’aspirante fotomodella deve, soprattutto, essere se stessa.
Qualcuna crede che per fare generi alternativi sia necessario tatuarsi o farsi dei piercing. Questo non è vero, non è necessario.
Se c’è l’intenzione di tatuarsi è necessario pensare al futuro che ci si prospetta e, una volta presa la decisione, che il tatuaggio sia veramente personale e rispecchi il proprio stile.
Poi, se si vuole prendere ad esempio fotomodelle alternative già affermate, non è necessario seguire i loro passi e copiarle in tutto: ognuna ha la sua “bellezza, che non può essere cambiata ma solo valorizzata.

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Modella: Mischa Lecter Fotografo: Alessandro Caramagna by DevilInside Studio

I consigli
Un primo consiglio è: farsi notare.
Sicuramente se si segue un certo stile di vita si frequentano concerti, spettacoli, feste, eventi, inaugurazioni di mostre fotografiche e non, inerenti al proprio modo di essere: in questo caso è bene ricordare di presentarsi sempre a posto (abiti, trucco, capelli, ecc.) perché qualche fotografo specializzato potrebbe notarvi e allora si aprirebbero veramente interessanti scenari professionali.
Frequentando questi eventi bisogna cercare di essere sempre socievoli, parlare delle proprie passioni, della propria attività e delle proprie aspirazioni: ogni contatto è importante per allacciare nuove amicizie e nuovi rapporti lavorativi. Più ci si fa notare, più si diventa popolari, più c’è la possibilità di essere richiesta per servizi.
Come comportarsi a livello professionale?
Innanzitutto iniziare a creare un portfolio con buoni scatti originali, magari servendosi di qualche amico fotografo che vuole cimentarsi nel vostro genere.
Evitate scatti scontati o non attinenti al vostro genere. Se aprite una pagina sui social, Facebook in primis, è bene tenere presente queste piccole regolette:
adottare un nome d’arte, ponendo molta attenzione che non sia già usato da altre fotomodelle o artiste del settore, uno pseudonimo che risulti accattivante e rispecchi il vostro stile;
inserire nella pagina solo le foto dei vostri servizi, evitando di mescolare foto professionali con quelle personali con amici, parenti, ecc. ;
non pubblicare mai sulla pagina foto fatte con i cellulari o in webcam, che denotano scarsa professionalità;
taggare le foto pubblicate con i nomi delle persone che hanno partecipato al servizio fotografico: un modo rapido per farsi conoscere da più persone e ampliare il proprio giro;
indirizzare fotografi e addetti ai lavori solo sulla “pagina”, riservando al “profilo” lo spazio personale e privato;
invitare il maggiore numero di contatti, selezionandoli sempre tra fotografi e altri addetti del settore: non conta avere tanti “i-like” se poi sono pochi quelli che possono offrire occasioni lavorative professionali;
proporsi attraverso network, portali o altri spazi che il web offre, badando alle richieste che ne possono scaturire, non sempre totalmente professionali; si ntratta comunque di vetrine importanti, che possono aprire contatti con fotografi, mua, bodypainter e altre figure di questo mondo;
capita che nell’ambito dei generi alternativi si richiedano anche foto di seminudo e nudo: conviene valutare sempre bene e non prendere mai decisioni affrettate che possono poi rivelarsi dannose;
su un set fotografico metteteci tutta la vostra passione rimanendo sempre voi stesse.
La passione è sempre la carta vincente per raggiungere presto e bene, ma senza bruciare le tappe, gli obiettivi che ci si pone.




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