ASPIRANTI MODELLE COME ACCOSTARSI A INTIMO, TRASPARENZE E NUDO


_MG_0899R_filtered (Copy)Tema delicato quello che trattiamo in questo numero: come avvicinarsi ai generi “intimo”, “trasparenze” e “nudo”.
Introduciamo l’argomento identificando quanto possiamo far rientrare in questi generi.
L’intimo va considerato in tutte le sue variabili, in base alla trasparenza del capo indossato e al tipo di “mutandina” utilizzata: slip, culotte, brasiliana, tanga, perizoma, ecc.
Le trasparenze vanno intese con o senza intimo sotto.
Per il nudo, invece, ci sono varie interpretazioni.
Una di queste, molto semplicistica e in parte condivisibile, suddivide il nudo in cinque generi: beauty, nudo d’arte, glamour, erotismo e pornografia. Personalmente preferisco invece distinguere due grandi categorie: il nudo soft e il nudo hard.
Nel “nudo soft” rientra tutto ciò che è riconducibile al nudo artistico, dove il corpo non è fine a se stesso e la nudità non è esplicita.
Nel “nudo hard” il nudo è esplicito in tutti i suoi stili.
Facciamo ulteriore chiarezza anche su un termine diffuso e abusato, spesso utilizzato in modo improprio: la Met Art. Con questo termine si tende a individuare un genere decisamente esplicito e hard; è un significato errato: “met-art” significa “most erotic teens” ed è la sigla di un sito web softcore di successo, che ha avuto anni fa l’idea di fotografare le ragazze disinibite “della porta accanto”, dando inizio ad un filone fotografico di nudo esplicito con foto piuttosto curate. Si tratta perciò di un genere che rientra a pieno titolo nel nudo hard.
A parte l’hardcore, sul quale non è il caso di soffermarci, ci restano da considerare il fashion, in cui lo stile è particolarmente legato alla foto di moda, e il glamour, in cui si tende particolarmente ad evidenziare il fascino e la sensualità della modella.
L’aspirante fotomodella che intende dedicarsi a questi generi fotografici deve innanzi tutto essere pienamente convinta di quello che va a fare. Al nudo non ci si accosta per “provare”, ma sapendo di mettere in mostra il proprio corpo e con la consapevolezza di tutto quello che gira intorno a questi generi.Grace - foto Guido Pettinati (Copy)
Come già si diceva in un numero precedente, infatti, le foto pubblicate sul web possono diffondersi in modo indiscriminato e restare visibili per molto tempo per cui, se si sottoscrive una liberatoria per l’utilizzo delle immagini, non se ne potrà più chiedere la rimozione.

Posare in intimo o con trasparenze o nuda non è una “moda” né un “gioco”. Se si intende davvero provare è necessario rivolgersi a un fotografo di fiducia, serio e professionale, che mantenga la parola se promette di non pubblicare le foto, ricordandosi comunque di escludere questo genere di foto dalla liberatoria.
Con lui è opportuno dedicare un po’ di ore sul set, in modo da abituarsi gradualmente a stare svestita sotto le luci e i flash. Fare pratica in questo modo aiuterà a vivere serenamente e con disinvoltura questa nuova situazione.
Bisogna poi valutare se le proprie caratteristiche siano veramente adatte a questo genere; bisogna essere disinvolte, espressive e avere un corpo armonico ma, soprattutto, bisogna sentirsi a proprio agio con la proprio corporeità e, anche, con la propria sessualità.
Per fare la fotomodella di intimo, trasparenze e, soprattutto, di nudo, bisogna essere in grado di posare senza arrossire, senza la necessità di coprirsi, di conoscere e saper mostrare sempre il lato migliore del proprio corpo e di essere sempre espressive.
Di fronte a insistenti richieste di foto di nudo, l’aspirante fotomodella si può porre la domanda: “è proprio necessario essere disposta a posare in intimo o nuda?”
La risposta chiaramente è no, si tratta di una libera scelta della ragazza; bisogna tuttavia considerare che, se il lavoro di fotomodella viene scelto come propria attività, scegliere di non posare nuda porta a escludere tutta una serie di lavori, riducendo di molto le possibilità professionali.
Per esempiElly Model - foto Max Nardi (Copy)o non si prenderanno in considerazione le campagne pubblicitarie per bagno-schiuma, creme abbronzanti, docce e vasche da bagno oppure, ancora, i cataloghi di intimo e lingerie.
Se poi vogliamo analizzare più a fondo il discorso, spostiamo l’attenzione non tanto sul risultato finale, dove grazie a effetti di luce o ritocchi al computer nulla delle parti intime è mostrato al pubblico, ma sulla realizzazione stessa del lavoro. Sovente una fotomodella deve restare a lungo completamente nuda sul set per realizz
are le immagini necessarie. Quindi il problema si sposta, per la ragazza, al fatto di stare sul set senza imbarazzi e pudori, attorniata da persone che lavorano: una situazione non proprio semplice, specialmente le prime volte, che va comunque messa in conto se s’intende affrontare questo genere di foto. Infatti accettare certi generi di lavoro e poi non essere disposta a condurli a termine può causare molte complicazioni. La fotomodella professionista si distingue da una qualunque ragazza che posa proprio per il fatto che per lei queste situazioni sono naturali, in quanto fanno parte del suo lavoro.
Infine dissipiamo un ultimo dubbio: la fotomodella che decide di fare nudo non deve necessariamente fare tutti i generi; fare nudo, così come fare intimo o trasparenze, è una scelta che deve essere ponderata: si farà solo il genere che si ritiene più adatto e per il quale si ha maggiore propensione. La scelta del genere è importante perché poi può condizionare le proprie scelte future. Ad esempio se si decide di lavorare nel settore della fotografia hard difficilmente si riuscirà poi a passare a generi più soft.

Chiudiamo questo articolo con alcune testimonianze di fotomodelle che già posano per questi generi.IMG_6867R_filtered (Copy)
Iniziamo con Grace, fotomodella emergente: “Mi sono avvicinata da poco tempo all’intimo perché la ritenevo un’evoluzione naturale verso la mia espressività in fotografia. Ho cercato di farlo senza esagerare, perché ritengo che in tutte le cose ci vuole buon gusto. Devo dire che, superato il naturale imbarazzo iniziale, mi sono trovata sempre a mio agio perché, forse, ho incontrato persone che si sono dimostrate sempre corrette e professionali. Mi ha aiutato anche la sicurezza che mi ha trasmesso la persona con cui collaboro e che mi fa da consulente e assistente”.
Elly Model, fotomodella professionista con sei anni di esperienza alle spalle: “Ho sempre vissuto il mio corpo con naturalezza, quindi mi sono
subito sentita a mio agio a posare per scatti di nudo artistico. Con l’esperienza ho imparato a valorizzare ogni aspetto del mio corpo con l’eleganza e la sensualità necessarie affinchè uno scatto di nude art possa trasmettere emozioni ma non volgarità”.
Lily, fotomodella torinese: “La fotografia è arte in tutte le sue espressioni e, pertanto, lo è anche la foto di nudo artistico. Ho sempre pensato che il nudo fatto con garbo e senza volgarità è arte al pari di un’opera pittorica. Mi trovo bene con me stessa quando poso senza abiti e penso solo a dare il massimo affinché l’espressività del mio corpo e quella del mio viso rendano al massimo nello scatto finale. Chiaramente quello che conta molto è la professionalità delle persone che stanno dietro la macchina fotografica, quindi valuto sempre molto bene per chi posare”.
Concludiamo gli interventi con quello di una presenza fissa di questa rubrica, Stefania Merello, fotomodella genovese e curatrice del blog “Diventare Fotomodelle” (http://smerello72.123homepage.it/):
“La mia personale esperienza in campo fotografico nasce per gestire e vincere le mie varie insicurezze. Personalmente ho maturato la convinzione che nudo artistico e trasparenze non facciano per me: caratterialmente non mi sentirei a mio agio. Per questo ho scelto di fare scatti Fashion, Intimo e Glamour. Ho avuto la fortuna di trovare fotografi seri, che hanno sempre creato un set sereno e professionale, l’atmosfera giusta per interpretare liberamente tali generi. Credo sia fondamentale la giusta sinergia emotiva e mentale per esprimere al meglio un capo di lingerie: basta un eccesso per risultate innaturali o, peggio, volgari. Ritengo che saper dosare la sensualità e la posa sia decisivo per dare un risultato equilibrato e di stile”.

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