ASPIRANTI MODELLE QUANDO UN’AGENZIA POTREBBE NON ESSERE SERIA.






IMG_4424R (Copy)L’argomento che trattiamo questo mese è piuttosto spinoso, ma è importante affrontarlo per comprendere al meglio quest’ambiente: stiamo parlando delle Agenzie.
La domanda che sorge spontanea in molte ragazze, ma anche in genitori, fidanzanti e parenti, è: quando posso fidarmi di un’agenzia di moda? Come abbiamo già visto negli articoli precedenti, questo mondo è infatti pieno d’insidie e diventa necessario, nel caso ci si voglia affidare ad un’agenzia, selezionare quelle certificate e qualificate.
Un’agenzia ha tra i suoi fini quello di scoprire nuovi talenti da avviare all’attività di modella e fotomodella, quindi tende a investire su queste ragazze. Per questo un’agenzia di solito non chiede denaro, al massimo può proporre all’aspirante modella, ma senza imporlo, di realizzare un book con un fotografo di fiducia (oppure consigliando fotografi ai quali rivolgersi per ottenere un prodotto valido); le agenzie più importanti normalmente investono sulle modelle, con l’obiettivo di guadagnare sui lavori che saranno in grado di procurare.
Pertanto la regola principale è quella di diffidare di chi chiede denaro per aderire all’agenzia o per farsi rappresentare, oppure per fantomatici corsi di posa e portamento o per book a costi altissimi e fuori mercato.
Quando è opportuno contattare un’agenzia?
Sicuramente quando si è convinte di quello che si vuole fare e solo nel momento che si ritiene di avere le carte in regola, sulla base delle proprie caratteristiche fisiche, per tentare questo percorso.
Come scegliere l’agenzia?
In primis bisogna considerare che, in base al percorso che si vuole intraprendere, esistono diverse tipologie di agenzia: per indossatrici, per fotomodelle, per hostess e ragazze immagine; pertanto l’agenzia va individuata in base alla sua specializzazione e ai criteri richiesti.
Vediamo poi alcune piccole regole che possono aiutarci a valutare se rivolgerci a un’agenzia piuttosto che ad un’altra:

a) innanzi tutto andiamo a visitare il sito dell’agenzia: potremo scoprire i requisiti richiesti, i clienti con cui abitualmente lavora, il genere di servizi che realizza, la tipologia di foto pubblicate;
b) individuiamo quindi l’agenzia alla quale proporci in base al nostro stile e al nostro livello;
c) infine valutiamo la serietà dell’agenzia scelta.

SERENA (Copy)Vedremo nel prossimo numero in che modo proporsi, per ora limitiamoci al tema principale: quando è opportuno diffidare di un’agenzia?
Come abbiamo già detto, innanzi tutto quando chiede il pagamento di una quota d’iscrizione per inserire la modella, o aspirante tale, nel proprio archivio: le agenzie serie non richiedono alcun pagamento perché non guadagnano certo in questo modo; quando selezionano un volto nuovo lo fanno sulla base di requisiti ben precisi, non prendono in considerazione chiunque si presenti purché paghi. Il loro guadagno deriva dalle commissioni applicate sul compenso concordato per i lavori procurati, che solitamente ammontano al 20% del compenso. Normalmente l’agenzia propone al cliente un importo totale comprensivo della commissione, per cui altri importi richiesti sul compenso sono da ritenersi illegali. Ne deriva che un’agenzia che chieda commissioni che vanno oltre questa percentuale deve far nascere sospetti.
Un altro sintomo di poca correttezza è l’obbligo di realizzare un book con un proprio fotografo. Normalmente in agenzia ci si propone con un proprio book o portfolio. Se l’addetto al casting non dovesse ritenere sufficientemente valide le foto sottoposte, evidenzierà questo fatto e proporrà un nuovo book alla ragazza, che sarà libera di aderire o meno. Molte volte sono le stesse agenzie, se ritengono la ragazza particolarmente valida, a investire nel book e nei composit.
Bisogna poi diffidare di chi propone corsi di portamento o di posa dietro il pagamento di corrispettivi, specialmente se rivolti indistintamente a tutti, e di chi offre pacchetti “tutto compreso” (book, composit, corsi, ecc.) senza specificare i costi delle diverse voci; in questo caso è opportuno chiedere a quanto ammontano i singoli servizi, al fine di confrontarli con i prezzi di mercato.
Bisogna diffidare assolutamente di chi chiede denaro per presentare la fotomodella a “persone che contano” nell’ambiente della moda o del businnes.
Bisogna diffidare dell’agenzia che, prima di un lavoro, non è sufficientemente chiara sull’ammontare dei compensi, sulle percentuali che richiede e sulla destinazione delle immagini.
Sono da evitare assolutamente le richieste di provini e casting via webcam: un’agenzia seria mai organizzerebbe incontri conoscitivi con una modella attraverso questi sistemi, che non offrono garanzie alla ragazza in quanto le sue immagini, in questo modo, potrebbero essere utilizzate a sua insaputa e senza alcuna autorizzazione e controllo.
C’è da sospettare anche quando i responsabili di un’agenzia parlano male di altre agenzie o di addetti ai lavori: spesso cercano, con questi sistemi e con false lusinghe, di accaparrarsi i favori dell’aspirante fotomodella.
E’ fondamentale ricordare che un’agenzia seria non promette mai quello che non può offrire. Prima di contattare o di rispondere a una agenzia è perciò consigliabile informarsi in giro per scoprire qual è la sua reputazione nell’ambiente e se fa realmente lavorare le fotomodelle. Le agenzie serie hanno una partita Iva specifica del settore e sono iscritte al registro imprese della Camera di Commercio, inoltre se hanno un proprio sito la partita Iva deve essere indicata, obbligatoriamente per legge, nella home page.
Se il sito dell’agenzia è confusionario, non riporta riferimenti, indirizzi e-mail o recapiti telefonici, se non si capisce chi sono i responsabili è bene diffidare. Un’agenzia seria di solito propone anche un portfolio clienti con cui ha lavorato o lavora, presentando i lavori svolti.
E’ bene anche diffidare delle agenzie che si propongono esclusivamente tramite i social network specialmente se non si hanno riferimenti concreti: non è quello, o almeno non è solo quello, il canale utilizzato per promuovere il lavoro dell’agenzia.
SHAROL (Copy)Infine è importante fare attenzione ai contratti in esclusiva: un rapporto di questo genere richiede un minimo di compenso garantito, o almeno un minimo di lavori retribuiti nell’arco dell’anno, quindi concrete possibilità lavorative. Firmare un contratto in esclusiva lega la modella ad un’agenzia che in seguito può dimostrarsi poco seria, non affidabile o magari con la quale non riesce ad andare d’accordo; l’esclusiva le precluderebbe lavori sia con altre agenzie che in proprio.
Bisogna poi fare attenzione anche a quelle agenzie che nel contratto propongono la rinuncia da parte di entrambi all’applicazione del diritto di recesso: si tratta di una clausola applicabile ma che è sempre opportuno non accettare; nel giro di qualche giorno la modella potrebbe ripensare a quanto sottoscritto, magari perché si sono verificate nuove e imprevedibili situazioni, e la clausola le impedirebbe di svincolarsi dal contratto. La non applicazione di questa norma è, in fin dei conti, a solo vantaggio dell’agenzia.
Infine un consiglio basilare: oggi i sistemi informatici consentono di cercare, conoscere, confrontarsi, chiedere, pertanto è meno facile che in passato il rischio di cadere nella trappola delle “finte agenzie”, tuttavia è ancora possibile e trasmissioni come “Striscia la notizia” e “Le iene” lo dimostrano con i loro servizi. E’ importante quindi non prendere le cose alla leggera: informarsi prima evita problemi nel futuro.
Terminiamo come al solito con l’intervento della fotomodella genovese, Stefania Merello (http://smerello72.123homepage.it/).
“Per tutte le ragazze e specialmente per chi è alle prime armi, è molto facile imbattersi in false agenzie, direi purtroppo un classico sul web. Io divido i ‘furboni’ in due categorie: la prima è quella di chi ha inventato un sistema solo per fare soldi, la seconda di chi intende attirare ragazze per secondi fini. Chi chiede foto personali in intimo o fa “casting” con la webcam non è né serio né professionale. Troppe confidenze e specialmente promesse spropositate di successo e visibilità sono mezzi meschini utili solo per manipolare e illudere. Chi è serio non ha bisogno di questi metodi. Bisogna essere sempre caute e verificare prima di pagare pseudo iscrizioni. Un conto sono i corsi specifici o book a pagamento, un conto sono le agenzie che dovrebbero farvi lavorare. Non fatevi confondere e imbrogliare”.

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