Alimenti da consumare con moderazione


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Non tutti gli alimenti posso essere consumati in quantità eccessiva. È difficile rinunciare a cibi sfiziosi che appagano il nostro palato. E i peccatori di gola lo sanno bene… Un boccone tira l’altro… e si finisce per mangiare in modo incontrollato.

Ci sono alcuni cibi che vanno consumati con moderazione e non solo per una questione di dieta ma in primis per salvaguardare il nostro benessere fisico.

Inoltre, come ben sappiamo, alcuni alimenti possono e devono essere consumati più di altri per i benefici che apportano. Frutta e verdura sono da preferire in quantità a cibi fritti o ricchi di grassi.

Tranne casi di regimi alimentari rigidi e attenti, la maggior parte delle persone è abituata a lasciarsi trasportare dal gusto piuttosto che seguire una sana e corretta alimentazione. In altri casi gli impegni lavorativi e la conseguente mancanza di tempo fanno sì che la gente si adatti a consumi eccessivi di calorie pur svolgendo lavori sedentari. Altre volte la pigrizia fa la sua parte.

Il quinto vizio capitale può diventare un problema serio quando è la salute stessa dell’individuo a farne le spese al di là dell’estetica e del peso forma che si vogliono mantenere.

Perciò la salute va curata anche a tavola, stile di vita sano a parte.

Consumare cibi con moderazione non vuol dire privarsene ma appropriarsi del significato della parola “misura”, questa sconosciuta a molti.

Ecco una lista di cibi su cui tenere a freno il nostro appetito:

L’alcol è un’abitudine negativa, non è affatto salutare e sarebbe meglio evitarlo piuttosto che moderarsi. In dosi eccessive può portare a gravi malattie del fegato. Nel migliore dei casi è consentito al massimo un bicchiere al giorno.

Il burro può essere sostituito dall’olio extravergine nei condimenti se si vuole mantenere una dieta sana. Va ridotto drasticamente in quanto è ricco di calorie e di grassi.

Per i formaggi c’è da fare distinzione invece. Il formaggio è un alimento che contribuisce all’aumento del colesterolo e può portare di conseguenza all’insorgere di malattie cardiovascolari. Tuttavia i formaggi magri, gli spalmabili light e tutti i formaggi freschi sono da preferirsi di gran lunga a quelli stagionati anche come digeribilità. In generale il formaggio è un elemento ad alto contenuto di nutrienti tra cui grassi saturi che favoriscono un maggiore apporto di calorie. C’è da dire che durante la stagionatura le sostanze nutritive del latte sono più concentrate in quanto si riduce di gran lunga lo stato d’idratazione dell’alimento. Ne consegue che nei formaggi freschi queste sostanze nutritive, tra cui il calcio e la riboflavina, sono in quantità ridotte e contengono perciò una maggior quantità di lattosio.

L’uovo ha diverse proprietà nutritive che non devono mancare per nessuna ragione in una dieta sana ma è opportuno non eccedere. Mentre gli albumi possono essere mangiati in quantità, i tuorli bisogna consumarli con moderazione perché contribuiscono di molto all’aumento di colesterolo. Il consiglio quindi è di consumare uova non più di tre volte a settimana.

Tra le carni da consumare con moderazione c’è senz’altro la carne di maiale. Questo tipo di carne contiene grandi quantità di grassi e non può essere consumata più di due volte a settimana.

È da preferire il latte scremato di gran lunga a quello intero per il minor contenuto di grassi e l’alta digeribilità.

È altresì consigliato di ridurre il consumo eccessivo di panini, alimento consumato spesso a causa di esigenze lavorative. Se proprio non potete fare a meno dei panini il consiglio è quello di prepararli da casa per evitare quelli già preparati nei bar che abbondano di salse e di ingredienti saturi di grassi.

Stesso discorso è da farsi per i dolci. Bisogna ridurre drasticamente il consumo dei dolci sia perché contengono zuccheri e grassi, sia per evitare chili di troppo. È permesso un dolcetto al giorno.  Anche per quanto riguarda le bevande zuccherate, come il caffè, è bene limitare i cucchiaini di zucchero raffinato o sostituirlo con lo zucchero di canna.

Le patate, nonostante le sostanze nutritive che contengono, andrebbero anch’esse consumate con moderazione. L’amido contenuto nel tubero ha un elevato tasso di glicemia e per questo non sono indicate per i diabetici e per chi segue una dieta ipoglicemica.

Una dieta povera di sodio sarebbe l’ideale. Per le abitudini che abbiamo risulta difficile ridurre l’apporto di sale per insaporire le pietanze. Nei soggetti senza patologie severe a carico dei reni la dose consigliata è di un cucchiaino al giorno.

Infine i cibi fritti non sarebbero del tutto da evitare. È consigliabile consumare frittura almeno una volta a settimana per stimolare il fegato. Infatti se da un lato la frittura contiene grassi a volontà dall’altro stimola il fegato a lavorare più velocemente e quindi contribuisce ad accelerare i processi digestivi.

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