Il CIV e i suoi Campioni


IMG_6647 (Copy)Entusiasmante ultimo weekend di gare al Mugello, dove il Campionato Italiano Velocità ha incoronato i suoi campioni 2014.
Già nella giornata di sabato sono stati attribuiti i due titoli della PreMoto3: a Tony Arbolino quello della categoria 125 a due tempi, e a Stefano Nepa quello delle 250 quattro tempi.
Tony Arbolino, portacolori della scuderia Sic58 Squadra Corse, arrivava a Misano con 34 punti di vantaggio su Nicholas Spinelli; gli bastava quindi finire davanti al portacolori del VL Team per aggiudicarsi il titolo, cosa che è puntualmente avvenuta con la vittoria davanti al rivale. Il quattordicenne pilota di Garbagnate Milanese ha poi chiuso il campionato aggiudicandosi anche la prova di domenica e portando così a sei le sue vittorie. Terzo posto in classifica finale per Celestino Vietti Ramus, del team RMU, che dopo la bella prova di Misano, dove si era aggiudicato una prova finendo secondo nell’altra, non è riuscito a ripetersi e non ha così potuto insidiare il posto d’onore a Spinelli.
Nelle PreMoto3 250 quattro tempi tutto facile per Stefano Nepa, che arrivava all’ultima tappa col sostanzioso vantaggio di 42 punti: gli erano sufficienti 9 punti in gara 1 per aggiudicarsi il titolo anche in caso di doppietta vincente di Bruno Ieraci. Il portacolori del Team RMU ci provava, aggiudicandosi la gara del sabato, ma Nepa totalizzava 10 punti che gli valevano il titolo. Nella prova della domenica era Dennis Foggia ad aggiudicarsi il successo, davanti ad un irriducibile Ieraci che gli negava così il secondo posto nella classifica finale: i due, infatti, erano arrivati al Mugello separati da soli 2 punti. Alla RMU è andato comunque il titolo Costruttori 2014.
Anche domenica grande spettacolo con le prove che dovevano assegnare i titoli della Moto3 e della Superbike.
Finale avvincente nelle Moto3 dove Manuel Pagliani, che alla vigilia del sabato aveva solo 3 punti di vantaggio su Marco Bezzecchi, grazie al secondo posto otteneva 20 punti contro i 13 del più vicino rivale: incremento che non bastava però a mettere sotto chiave il titolo. Nella prova decisiva il portacolori della MT Racng Honda guidava da “ragioniere”, come ha candidamente ammesso al termine della prova, preferendo non rischiare inserendosi nella bagarre per il podio: i 13 punti guadagnati sono stati IMG_1399 (Copy)comunque più che sufficienti dato che l’alfiere del Team Minimoto Portomaggiore ne raccoglieva solo 11. Terzo posto in classifica finale per Lorenzo Dalla Porta, del Peugeot Oral FTR Team, che non è riuscito a recuperare la manciata di punti che gli avrebbero regalato il posto d’onore. Protagonista del weekend, è doveroso ricordarlo, è stato però lo spagnolo Gabriel Rodrigo Castillo, vincitore di entrambe le prove.
Duello serratissimo per aggiudicarsi il titolo della Superbike tra Ivan Goi, del Barni Racing Team, e Matteo Baiocco, portacolori della scuderia Grandi Corse & AP Racing, entrambi su Ducati.
La gara di sabato lasciava aperta la corsa al titolo, con Goi che vinceva davanti a Baiocco, portando a 19 i punti di vantaggio. Diventava così decisiva la prova della domenica che vedeva il predominio delle Ducati, che occupavano i primi tre posti: il successo andava alll’IMG_1539 (Copy)argentino Leandro Mercado – wild card, ma fresco vincitore del titolo STK1000 da poco conquistato a Magny Cours – davanti a Baiocco e Goi.
Il titolo superbike 2014 viene così ad arricchire il palmares di Ivan Goi, pilota con una carriera alle spalle degna di nota. Dopo un
esordio in motoGP 125, dodici anni fa, il mantovano passava nelle derivate di serie sfiorando il successo al primo anno di attività in SSP 600 e ottenendo poi sempre ottimi piazzamenti. Passato in Stock 1000 con un rendimento un po’ alterno nei primi anni, maturava poi l’esperienza necessaria per aggiudicarsi il titolo nel 2010. Nel 2011 la sua prima partecipazione al campionato Superbike, chiuso al 10° posto, per poi tornare in Stock 1000 ed aggiudicarsi il titolo 2012. L’anno successivo il passaggio definitivo alla Superbike, concluso al quarto posto, e finalmente, domenica scorsa, la prima vittoria nella categoria.
Con la gara di ieri Ducati si è guadagnata l’ingresso nella Hall of Fame del CIV, premio ritirato da Ernesto Marinelli, direttore della Ducati Superbike Project.
Nel campionato Supersport, Massimo Roccoli ha portato al successo la MV Agusta del Laguna Moto Racing, davanti a Stefano Cruciani (Kawasaki), campione in carica, e a Federico Caricasulo, al quale è stato sufficiente il terzo posto per aggiudicarsi il titolo 2014 in sella alla Honda del team Evan Bros SMA Racing.
Nella Sport Production, infine, si sono laureati campioni il quattordicenne Yari Montella nella 4T e il 26enne Daniele Scagnetti nella 2T.
Le premiazioni dei Campioni Tricolori 2014 avverrà venerdì 7 novembre alle ore 15:30 al salone Eicma di Milano.
Nota triste del weekend è stata la notizia del malore avuto nella giornata di sabato da Fabio Levantini, storico meccanico e preparatore prima della Coppa Italia e poi del CIV, che attualmente lavorava per la Scuderia Platini; è purtroppo deceduto nella notte di domenica 20 ottobre all’ospedale Careggi di Firenze, stroncato da un infarto.
Alla Famiglia Levantini, le condoglianze di tutto lo staff di Orizzonte Magazine.

Intervista a Leandro “Tati” Mercado:

IMG_1458 (Copy)Anna: Ciao Leandro, Come stai?
Leandro: Ciao Anna, tutto bene.
Anna: Innanzi tutto grazie del tempo che ci dedichi! Allora… a Magny-Cours sei diventato campione Stock1000, complimenti! Eri arrivato al round francese con un vantaggio di 5 punti su Savadori. Quanto credevi di poter vincere il titolo? Cosa si prova ad essere campione? Puoi descriverci le emozioni del giro d’onore, consapevole che ce l’hai fatta?
Leandro: Vincere non è mai facile ed io ci ho sempre creduto, Magny Cours è stato un weekend “crazy”, è stata un’emozione incredibile perché abbiamo raggiunto l’obiettivo: vincere il campionato, e il merito è di tutto il lavoro che abbiamo fatto insieme alla squadra.
Anna: A chi dedichi questo tuo titolo?
Leandro: C’è tanta gente dietro questo titolo, ma principalmente lo dedico alla mia famiglia, alla mia squadra e alla Ducati.
Anna: Hai già progetti per l’anno prossimo di cui ci puoi parlare? Continuerai la tua avventura con il team Barni? Preferiresti SBK o tentare la doppietta nella Stock1000?
Leandro: Per il prossimo anno stiamo lavorando per fare il salto in SBK, spero di concludere in questi giorni.
Anna: Durante il week-end del 18-19 ottobre sei stato al Mugello per l’ultima gara del campionato CIV come wild-car. Ti sei divertito? Come è stato tornare al CIV per un week-end? Tu ci hai corso nel 2011 se non sbaglio… hai trovato migliorato il livello dei piloti?
Leandro: Si, mi sono divertito tanto, è sempre e bello tornare al CIV, un campionato molto competitivo dove ci sono piloti forti. Io ci ho corso nel 2010, 2011 e 2013, quando ho raggiunto il secondo posto in campionato.
Anna: Al CIV hai fatto subito la pole e hai vinto la gara della domenica mentre sabato non sei riuscito a concludere la gara; cos’è successo?
Leandro: Si, è stato un weekend quasi perfetto perché in tutte le prove, e anche in qualifica, sono stato primo con condizioni diverse. Sabato al secondo giro mi sono toccato con Vizziello e sono caduto. Un peccato, ma le gare sono cosi.
Anna: torniamo indietro negli anni, alla tua prima volta in moto… quanti anni avevi? E’ stato amore a prima vista?
Leandro: Le moto mi sono piaciute fin da piccolo, la mia prima volta è stata a tre anni, con una moto che aveva fabbricato il mio papá.
Anna: E ora che cresciuto anagraficamente, ma soprattutto sei cresciuto come pilota, quando sali in moto è sempre un divertimento come quando eri più piccolo oppure, crescendo di categoria, aumentano le aspettative e si perde un po’ il gusto di divertirsi?
Leandro: Quando uno fa quello che gli piace si diverte sempre. Penso però che non è facile divertirsi quando le cose non vanno bene e non si trova il feeling con la moto, ma è proprio in quei momenti che bisogna ricordarsi della fortuna che si ha nel fare ciò che si ama!
Anna: Sappiamo che il mestiere del pilota richiede una gran resistenza, un’ottima forma fisica, numerosi allenamenti e una dieta corretta. Raccontaci un po’ la tua giornata tipo, quando non sei in circuito.
Leandro: Mi alleno tutti giorni: la mattina faccio allenamento fisico (palestra, bici, nuoto) e in pomeriggio mi alleno in moto (motard, cross).
Anna: Se dico la parola MOTO qual è la prima parola che ti viene in mente?
Leandro: La mia vita!
Anna: Chi è il pilota che ha ispirato la tua carriera?
Leandro: Me stesso! Ho sempre ho avuto questo sogno, questa cosa dentro di me di voler essere pilota. Ovviamente ho osservato tanti piloti e ho cercato di prendere il meglio di ognuno di loro.

Anna: Fra i tuoi compagni della categoria Stock1000 chi sono quelli che più stimi e ammiri, nonostante siate stati rivali?
Leandro: Cerco di avere una buona relazione con tutti.
Anna: E’ vero che anche tra piloti rivali possono nascere delle amicizie vere, oppure la rivalità impedisce di vedersi fuori dai circuiti?
Leandro: Io penso che quando si è rivali è difficile essere amici.
Anna: Cinque domande sulle tue preferenze: cibo preferito, gruppo musicale preferito, film preferito, sportivo preferito, circuito preferito.
Leandro: Cibo: la grigliata argentina (asado), ascolto di tutto ma non ho un gruppo preferito, il mio film preferito è Rocky Balboa (ahahah). Mi piacciono tanti circuiti, in particolare il Mugello, Laguna Seca e Assen.
Anna: Se non fossi motociclista, come ti vedresti adesso? Che sport ti piacerebbe praticare?
Leandro: Io non sono per niente bravo con una palla quindi il calcio sicuro di no… sicuramente praticherei un altro sport che abbia ruote, motore e molta accelerazione.
Anna: Leandro, io ti ringrazio molto per il tuo tempo e la tua gentilezza. Verremo di sicuro a ritrovarti l’anno prossimo!
Leandro: Grazie mille a te Anna! Ci vediamo il prossimo anno!

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