IL futuro… è ancora internet


internet1 (Copy)Internet nasce negli anni sessanta, per scopi di difesa e controspionaggio, su iniziativa degli Stati Uniti che fanno progettare una rete militare finalizzata allo scambio delle informazioni, in grado di mettere in comunicazione sistemi diversi e distanti tra loro.
La rete inizialmente prende il nome di Arpanet e il suo aspetto più rilevante è il modo con cui un computer può comunicare con un altro computer attraverso il protocollo IP. L’Italia è il terzo paese in Europa a connettersi alla rete, subito dopo Norvegia e Inghilterra. La prima connessione avviene il 30 Aprile 1986 dall’Università di Pisa, alle 18 circa.
La rete resta comunque di proprietà statale, utilizzata al massimo per fini scientifici, fino al 1991, quando il governo degli Stati Uniti emana la “High performance computing act”, una legge che prevede la possibilità di estendere ad usi privati la rete, che ha nel frattempo mutato il suo nome in Internet. In quello stesso anno Bernes-Lee definisce il protocollo HTTP, dando origine al World Wide Web, che consente di “navigare”, o meglio di consultare in maniera semplice e immediata i documenti e le informazioni presenti in rete. E’ il 6 Agosto 1991 quando il primo sito web vede la luce presso il CERN di Ginevra. Il 30 Aprile 1993 il CERN ne rende pubblica la tecnologia e Internet comincia a crescere in modo esponenziale, facendo leva sulle funzionalità offerte, la sua efficienza e la sua facilità di utilizzo. In pochi anni riuscirà a cambiare la società, trasformando il modo di lavorare, di scambiare informazioni e di comunicare.
Nel 1993 nasce il primo browser, Mosaic, simile per certi aspetti a quelli attuali; nel 1994 vede la luce Yahoo!, il primo motore di ricerca. Dal 1995 Internet si apre completamente al pubblico, gli accessi si moltiplicano, fino a giungere al boom degli anni 2000, con centinaia di milioni di computer connessi. In parallelo, naturalmente, si osserva la diffusione dei PC, l’aumento di contenuti e servizi offerti dal web e un aumento sempre maggiore della velocità di trasferimento dei dati tramite la rete.
L’analista Mary Meeker ha fatto anche quest’anno un’analisi sullo stato di Internet. Nelle 217 pagine del suo rapporto ha spiegato come è cambiato e si è evoluto l’uso della rete nel mondo: ad oggi sono 3 miliardi gli utenti attivi online (circa il 40% della popolazione mondiale); il maggior incremento si registra in Asia, dove l’India registra circa il 40% di crescita anno su anno, arrivando così a collocarsi dietro la Cina e davanti agli Stati Uniti.
E’ evidente come l’uso sempre più frequente degli smartphone abbia influenzato l’approccio degli utenti a Internet, che oggi avviene principalmente tramite dispositivi mobili. Un cambiamento non da poco, che ricorda quanto oggi sia fondamentale che i siti web siano fruibili anche da smartphone e tablet.
Il settore della pubblicità è in crescita, in particolare per quel che riguarda il settore mobile, che rappresenta i due terzi della crescita della pubblicità sul web; e basti pensare che solo gli Stati Uniti hanno già investito 20 miliardi di dollari in questo campo. Eppure i video pubblicitari, che spesso vengono imposti prima della fruizione di un contenuto, vengono ritenuti fastidiosi dal 62% degli utenti intervistati, tanto che più di 200 milioni di utenti ha deciso di installare sul proprio dispositivo applicazioni in grado di bloccare i contenuti pubblicitari.
Cambia anche la comunicazione tra i giovani tra i 20 e i 30 anni, che preferiscono i messaggi di testo e le relative applicazioni rispetto al contatto diretto, sia per comunicare con i coetanei che con aziende e negozi. Il 2016 è sicuramente l’anno delle applicazioni di messaggistica, con Whatsapp in testa, che al momento conta 1 miliardo di utenti, seguita da Facebook Messenger e WeChat
Da sottolineare inoltre che le applicazioni a riconoscimento vocale vengono utilizzate sempre di più rispetto ai sistemi basati sulla digitazione; il 65% degli utenti le preferisce per cercare informazioni o per effettuare altre operazioni.
In crescita, anche se in maniera meno evidente, il settore delle vendite on-line, che attualmente vale il 10% di tutte le vendite globali. Un dato esplicativo riguarda la Cina, dove il 31% degli utenti fa acquisti negli e-commerce tramite WeChat.
Sempre in crescita, ma non ci sorprende, i due colossi dell’economia on-line Google e Facebook. Se fino a qualche anno fa i video venivano visti attraverso YouTube e Vimeo, adesso a questi si affiancano Facebook, Periscope e Snapchat. Facebook, nello specifico, ha deciso di mettere maggiormente in evidenza i video caricati direttamente sulla propria piattaforma rispetto a quelli condivisi attraverso YouTube o altri social.
Ancor oggi, quindi, Internet rappresenta il futuro, anzi oggi più che mai è in grado di evolversi e di sorprenderci, di rendere più veloce e semplice la comunicazione con gli altri, di aiutarci nelle operazioni che siamo costretti a svolgere nella nostra routine quotidiana… e nonostante metta a repentaglio la nostra privacy, difficilmente potremmo riuscire a farne a meno.

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