A Genova i “Rolli days” d’autunno


Alla scoperta dei palazzi dei Rolli

immagine-459-copyEra il 13 luglio 2006 quando a Vilnius, in Lituania, l’Unesco approvò l’inserimento di “Genova. Le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli” nella lista del Patrimonio dell’Umanità. L’area comprende le vie Garibaldi, Cairoli e Balbi e quarantadue dei centoquattordici palazzi dei Rolli e
si estende anche a una parte del centro storico che, attraverso Via Lomellini, Piazza Fossatello e Via San Luca, raggiunge Piazza Banchi, il cuore mercantile della città storica: su questo tratto si trovano alcuni degli esempi più significativi dei palazzi dei Rolli, realizzati in età moderna nel tessuto medievale.
Sono passati dieci anni dall’inserimento e la città della lanterna non poteva non celebrare in grande l’anniversario; così, dopo le due edizioni primaverili che hanno ottenuto un successo grandissimo, sabato 15 e domenica 16 ottobre si terrà l’edizione autunnale dei “Rolli Days”.
Queste splendide vie costituiscono infatti, per l’uniformità dell’impianto urbanistico e per le caratteristiche architettoniche dei palazzi, uno straordinario modello di lottizzazione residenziale nobiliare unitaria, rimasto al centro della città, in posizione di cerniera tra le vie medioevali a sud e le strutture di traffico contemporanee a nord, come il frammento più prezioso dell’anello cinque – seicentesco.
Nel 2009, per ricordare questo inserimento, furono appunto istituiti i “Rolli Days”, solitamente due all’anno (primavera e autunno), un’iniziativa che persegue il fine di valorizzare questi magnifici palazzi, edificati tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento dalle nobili famiglie genovesi e destinati sia a residenza privata sia a ospitalità di stato della Repubblica di Genova.
Nel corso del week end sarà possibile visitare alcuni dei Palazzi dei Rolli e una selezione di ville suburbane, appartenute alle stesse famiglie dell’aristocrazia genovese e costruite nei dintorni della città, i giardini ristrutturati, il camminamento che collega Palazzo Bianco a Palazzo Tursi.
Durante la visita (quasi tutti gli ingressi sono gratuiti salvo qualche eccezione) studenti e ricercatori dell’Università degli Studi di Genova forniranno ai visitatori informazioni storico-artistiche.
Ma cosa sono i Rolli di Genova?
All’epoca dell’antica Repubblica i Rolli erano le liste dei palazzi e delle dimore eccellenti delle nobili famiglie che ambivano a ospitare, dietro sorteggio pubblico, alte personalità in transito per visite di stato.
Il termine “Rolli” (rotoli) corrisponde al termine attuale “ruoli” ovvero “elenchi”; furono costituiti a partire dal 1576 su disposizione del Senato della Repubblica aristocratica rifondata dal principe e ammiraglio Andrea D’Oria, che attraverso la sua riforma costituzionale aveva instaurato il dominio oligarchico e il conseguente inserimento della sovranità genovese nell’orbita della Spagna.
Il decreto andava a sostituire una serie di provvedimenti casuali, emanati in quanto la Repubblica di Genova non disponeva di un’adeguata sede di rappresentanza per ospitare sovrani e delegazioni in visita.
immagine-453-copyL’Archivio di Stato di Genova conserva tuttora cinque “rolli” degli alloggiamenti pubblici, ovvero quelli tramandati ai giorni nostri, emanati nelle seguenti date: 8 novembre 1576; 17 giugno 1588; 30 aprile 1599; 26 luglio 1614; 1 giugno 1664.
I “Rolli” suddividevano, in base a dimensioni, bellezza e importanza, l’insieme delle circa centocinquanta dimore, in buona parte ancor oggi esistenti, che erano precettabili per ospitare i notabili, anch’essi suddivisi in tre categorie.
Ogni rollo veniva diviso in più “bussoli” (bussolotti), a seconda delle categorie di qualità stabilite in base al prestigio dell’edificio; da ogni bussolo contenente i nomi dei proprietari, destinati a concorrere all’estrazione a sorte per sostenere oneri e onori delle visite ufficiali, venivano estratte di volta in volta le abitazioni designate a ospitare la legazione.
Per meglio comprendere questo sistema riportiamo come esempio il rollo del 1599 che assegna il 1° bussolo a cardinali, principi, viceré e governatori; il 2° a feudatari e vicegovernatori; il 3° a principi inferiori e ambasciatori; se ad esempio, giungeva a Genova un cardinale l’estrazione avveniva dal primo bussolo, se invece si doveva ospitare un ambasciatore allora si estraeva dal terzo bussolo e così via.
Nel 1576 le case “obbligate” (precettate) erano 52; nel 1588, 111; nel 1599, 150; nel 1614, 96; nell’ultimo, del 1664, 95.
Solo tre erano i palazzi che potevano ospitare alti dignitari o comunque le più alte cariche: erano le abitazioni di Gio Batta D’Oria, in salita Santa Caterina, di Nicolò Grimaldi e Franco Lercari in Strada Nuova. Nelle disposizioni dei Rolli si precisava che tali abitazioni erano riservate a «Papa, Imperatore, Re e legato, Cardinal o altri Principi».
Anche allora vi erano voci contrarie a tale situazione; riportiamo per onor di cronaca quella di Andrea Spinola che nel 1620 (nel 1629 divenne Doge di Genova), con mugugno tutto locale, scriveva: “Tutti coloro ch’hanno case sogette all’alloggiamento, ricevono tanta noia e tanto stratio nelli arnesi e suppelettili che, s’io non erro, sarebbero pronti a lasciarsi tassare per la compra di alcun bel palazzo, il quale, restando del publico, dovesse servire per li alloggiamenti, mentre non ci rissolviamo di uscir di spesa e metterci in questa sorte di libertà”.

I palazzi
Tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo, ispirandosi ai nuovi modelli architettonici, i nobili genovesi fecero progettare e costruire all’interno del centro storico numerosi palazzi di grande splendore. Oggi questi palazzi costituiscono un insieme di edifici tra i più prestigiosi del centro storico, dislocati in particolar modo lungo le antiche Strade Nuove (ora via Garibaldi, già via Aurea) e via Balbi, dove ha sede la cittadella universitaria genovese, una delle strade più interessanti al mondo dal punto di vista architettonico, ma anche nel centro storico medievale, i cosiddetti “caruggi”.
Queste strade rappresentano una complessa antologia che ripete in chiave rinascimentale, e su una scala di particolare grandiosità, quel costante carattere privatistico che è presente fin nelle più lontane origini della Genova medievale e per il quale le grandi famiglie della città hanno sempre aspirato ad aggrupparsi in quartieri sempre più grandiosi quanto a splendore e fasto architettonico. Rubens tanto si stupì per questi palazzi e per la loro modernità da riunire in un volume i disegni così da essere di esempio alle grandi famiglie di Anversa.
immagine-451-copyOggi i palazzi ospitano il Municipio, musei, importanti banche, clubs, circoli culturali, antiquari, negozi, uffici pubblici e privati.
Via Garibaldi può considerarsi il punto di partenza ideale per la visita del Centro Storico, che è il più vasto d’Italia e d’Europa, dopo quello di Venezia, e che nel suo complesso è giunto intatto fino ai nostri giorni.
Le Strade Nuove (Via Garibaldi, Via Cairoli e Via Balbi) formano un contesto urbano composto principalmente da due assi residenziali di età moderna, realizzati dalle maggiori famiglie della nobiltà, che costruiscono le proprie dimore ai margini della città storica in due successivi periodi (XVI-XVII secolo).
La minuziosità con cui i Rolli furono ideati e compilati, solo pochi decenni dopo la grande ristrutturazione urbanistica decisa da D’Oria – che riguardò in particolare fra il 1536 e il 1553 le mura trecentesche – costituisce ancora oggi una precisa e documentata testimonianza di quella che fu la Genova del “Secolo d’oro”. Quella che era una città di armatori, mercanti e banchieri in grado di dare alla Repubblica marinara un ruolo di assoluta predominanza politica e commerciale sull’intero mar Mediterraneo, ma anche importante crocevia di prìncipi e sovrani, diplomatici e autorità ecclesiastiche.

Elenco dei Palazzi
Motivi di spazio ci impediscono di scrivere dettagliatamente di ogni singolo palazzo, pertanto trascriviamo un elenco completo dei centoquattordici palazzi suddivisi per via (il numero tra parentesi indica che si tratta di uno dei palazzi inseriti nella lista Unesco ed è il numero riportato sulla targhetta affissa fuori dall’edificio).

• Via Garibaldi: Palazzo Pallavicini-Cambiaso (8) – Palazzo Pantaleo Spinola (9) – Palazzo Lercari-Parodi (10) – Palazzo Carrega-Cataldi (11) – Palazzo Angelo Giovanni Spinola (12) – Palazzo Gio Battista Spinola (13) – Palazzo Podestà (14) – Palazzo Cattaneo-Adorno (15) – Palazzo Doria-Tursi (16) – Palazzo Baldassarre Lomellini (17) – Palazzo Bianco (18) – Palazzo Rosso (19) • Salita San Francesco: Palazzo Gerolamo Grimaldi (20) • Largo Lanfranco: Palazzo Doria-Spinola (1) • Piazza Rovere: Palazzo Clemente Della Rovere (2) • Salita Santa Caterina: Palazzo Giorgio Spinola (3) – Palazzo Tommaso Spinola (4) – Palazzo Spinola di Luccoli-Cervetto – Palazzo Luciano Spinola di Luccoli – Palazzo Spinola-Celesia • Piazza Fontane Marose: Palazzo Giacomo Spinola (5) – Palazzo Negrone (6) – Palazzo Paolo Battista e Niccolò Interiano (7) – Palazzo Spinola di Luccoli-Balestrino • Piazza Meridiana: Palazzo Gio Carlo Brignole (21) • Largo Zecca: Palazzo Bartolomeo Lomellini (22) – Palazzo Giacomo Lomellini e Palazzo De Marini-Spinola (24) • Via Cairoli: Palazzo Lomellini-Doria Lamba (23) • Piazza della Nunziata: Palazzo Belimbau (25) – Palazzo Nicolò Lomellini – Palazzo Cristoforo Spinola • Via Balbi: Palazzo Durazzo-Pallavinici (26) – Palazzo Gio Francesco Balbi (27) – Palazzo Balbi-Senarega (28) – Palazzo Francesco Maria Balbi Piovera (29) – Palazzo Reale (30) • Via Lomellini: Palazzo Cosma Centurione (31) – Palazzo Giorgio Centurione (32) – Palazzo Lomellini-Dodero • Piazza Fossatello: Palazzo Gio Battista Centurione (33) – Palazzo Cipriano Pallavicini (34) • Piazza di Pellicceria: Palazzo Spinola di Pellicceria (36) – Palazzo Pietro Spinola di San Luca • Via San Luca: Palazzo Nicolò Spinola (35) – Palazzo Stefano De Mari (39) – Palazzo Ambrogio De Negro (40) • Vico San Luca: Palazzo Gio Battista Grimaldi (37) • Piazza San Luca Palazzo Gio Battista Grimaldi (38) • Via al Ponte Reale Palazzo Emanuele Filiberto di Negro (41) – Palazzo Adorno • Piazza De Marini: Palazzo De Marini-Croce (42) – Palazzo Pietro immagine-463-copyDurazzo • Piazza Campetto: Palazzo Ottavio Imperiale – Palazzo Gio Vincenzo Imperiale • Largo G.A. Sanguineti: Palazzo Senarega-Zoagli • Piazza Cattaneo: Palazzo Cattaneo Della Volta • Piazza De Ferrari: Palazzo Giulio Pallavicini – Palazzo Agostino Spinola • Piazza della Posta Vecchia: Palazzo Bernardo e Giuseppe De Franchi – Palazzo Agostino De Franchi – Palazzo Jacopo Spinola • Piazza delle Vigne: Palazzo Domenico Grillo – Palazzo Agostino Doria • Piazza Embriaci: Palazzo Giulio Sale • Piazza Giustiniani: Palazzo Marcantonio Giustiniani • Piazza Grillo Cattaneo: Palazzo Lorenzo Cattaneo • Piazza inferiore di Pellicceria: Palazzo Lazzaro Grimaldi • Piazza Luccoli: Palazzo De Mari • Piazza Pinelli: Palazzo Pinelli-Parodi • Piazza San Bernardo: Palazzo Agostino e Giacomo Salvago • Piazza San Donato: Palazzo Paolo De Benedetti • Piazza San Giorgio: Palazzo Basadonne • Piazza San Matteo: Palazzo Giorgio Doria • Piazza San Sabina: Palazzo Marc’Aurelio Rebuffo • Piazza Sauli: Palazzo Antonio Sauli • Piazza Senarega: Palazzo Gio Batta Senarega • Salita di San Matteo: Palazzo Doria-Danovaro • Salita Pollaioli: Palazzo Agostino e Benedetto Viale • Via A. Gramsci: Palazzo Lomellini-Serra • Via al Ponte Calvi: Palazzo Pallavicini-Fabiani •Via Canneto il Lungo: Palazzo Gio Andrea Cicala – Palazzo Agostino Calvi Saluzzo – Palazzo Fieschi-Crosa di Vergagni – Palazzo De Franchi Pittaluga • Via Chiabrera: Palazzo Gio Battista Saluzzo • Via David Chiossone: Palazzo Doria-Serra – Palazzo Grimaldi • Via degli Orefici: Palazzo Lercari-Spinola • Via dei Giustiniani: Palazzo Vincenzo Giustiniani Banca – Palazzo Gaspare Basadonne • Via del Campo: Palazzo Bartolomeo Invrea – Palazzo Durazzo-Cattaneo Adorno – Palazzo Antonio Doria Invrea • Via della Maddalena: Palazzo Francesco Borsotto • Via Luccoli: Palazzo Tommaso Franzone – Palazzo Nicolò Spinola di Luccoli • Via Paolo Emilio Bensa: Palazzo Filippo Lomellini • Via San Bernardo: Palazzo Marcantonio Sauli – Palazzo Giustiniani (Genova) • Via San Lorenzo: Palazzo Bendinelli Sauli – Palazzo Sinibaldo Fieschi – Palazzo Orazio e Gio Francesco De Franceschi – Palazzo Centurione-Gavotti – Palazzo Durazzo-Zoagli • Via San Luca: Palazzo Spinola di San Luca-Gentile – Palazzo Spinola di San Luca • Vico San Luca: Palazzo Nicola Grimaldi • Via XXV Aprile: Palazzo Gerolamo Pallavicini • Vico Carmagnola: Palazzo Giovanni Garibaldi • Vico dei Ragazzi: Palazzo Sauli • Vico del Fieno: Palazzo Chiavari-Calcagno • Vico delle Mele: Palazzo Brancaleone Grillo • Vico Filarmonica: Palazzo Doria-Centurione • Vicolo Scuole Pie: Palazzo Cicala-Raggio.

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