I GRANDI DELLA FOTOGRAFIA: Ansel Easton Adams



Ansel Adams Wilderness, California. Afternoon Thunderstorm, Garnet Lake.

Ansel Easton Adams, nasce il 20 febbraio del 1902 a San Francisco, Figlio unico di Charles Hitchcock Adams e Olive Bray, imprenditori di successo che possedevano una compagnia di assicurazioni ed una fabbrica di prodotti chimici.
Nel 1914 Ansel Adams all’età di dodici anni inizia a studiare pianoforte, una passione che gli dura otto anni, fino all’età di vent’anni quando abbandona completamente il pianoforte per dedicarsi completamente alla fotografia, passione che aveva già scoperto qualche anno prima, grazie ad un regalo avuto dalla sua famiglia, una Kodak Brownie. La natura e la fotografia saranno da allora legate per sempre alla sua vita. La passione ambientalista traspare, peraltro, in tutte le sue opere.
Nel 1928 diviene fotografo ufficiale del Sierra Club, ma non lascia la sua passione ambientalista e si dedica anche ad accompagnare le persone che partecipano alle escursioni, che a volte durano settimane, come assistente del direttore di gita. Lo stesso anno sposa Virginia Best, figlia del proprietario del Best’s Studio che verrà ereditato dalla figlia nel 1935 alla morte del padre. Lo studio è oggi noto come Ansel Adams Gallery.
Alla fine degli anni ’20 Adams conosce, grazie a Paul Strand, i principi della straight photography di cui, abbandonato il pittorialismo, diviene uno dei maggiori esponenti. Proprio tali principi – centrati sulla purezza e sull’autonomia della fotografia quale linguaggio espressivo – sono alla base dell’attività del «Gruppo f/64», che Adams fonda nel 1932 insieme a Edward Weston, Sonya Noskowiak e Imogen Cunningham.
Il nome stesso del gruppo ne rappresenta ideologicamente anche il manifesto: nella macchina fotografica, f/64 è la più piccola apertura del diaframma, che permette di ottenere la massima profondità di campo e la migliore nitidezza dell’immagine sia in primo piano sia nella distanza.
Nel 1934 entra nel Consiglio di Amministrazione del Sierra Club e ne resterà membro, insieme alla moglie, per tutta la vita.
È autore di molte prime scalate sulla Sierra Nevada. Le sue fotografie sono una testimonianza di quello che erano i Parchi Nazionali prima degli interventi umani e dei viaggi di massa.
Il suo lavoro ha sponsorizzato molti degli scopi del Sierra Club ed ha portato alla luce le tematiche ambientali.
Adams ha inventato il sistema zonale, una tecnica che permette ai fotografi di trasporre la luce che essi vedono in specifiche densità sul negativo e sulla carta, ottenendo così un controllo migliore sulle fotografie finite. È anche stato un pioniere dell’idea di “visualizzazione” della stampa finita basata sui valori di luce misurati nella scena che viene fotografata.
Ansel-Adams_2Le teorie di Ansel Adams sul Sistema Zonale, che è appunto l’insieme delle nozioni utili al più adeguato e consapevole esercizio della fotografia bianconero, sono riunite nella serie di tre titoli tecnici pubblicati in Italia dall’editore Zanichelli di Bologna, che ha curato anche la traduzione della sua autobiografia. «Didascalicamente», «Il negativo», «La stampa e la fotocamera» sono rispettivamente ciò che i rispettivi titoli dichiarano: lucide e dettagliate analisi sulle componenti principali della ripresa fotografica.
Dopo aver rilevato l’importanza della previsualizzazione del soggetto, cioè del processo della propria identificazione e cosciente definizione secondo criteri e princìpi individuali, Ansel Adams puntualizza come sia assolutamente fondamentale il processo di sviluppo delle pellicole. Nei fatti, Ansel Adams definisce la gamma delle tecniche applicate, fra le quali deve essere individuata la più adatta a interpretare l’immagine come si è impressa nella mente del fotografo, prima e meglio di come è stata effettivamente esposta la pellicola. Semplificando nei limiti del possibile, il processo di sviluppo delle pellicole si basa sul tempo e sulle reazioni chimiche; a grandi linee la componente tempo incide sulle aree alte dell’immagine, cioè su quelle più luminose, rendendo così controllabile il contrasto definitivo del negativo bianconero, sia locale sia totale.
Ansel Easton Adams muore a Monterey, California, il 22 aprile del 1984.

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