I GRANDI DELLA FOTOGRAFIA: EDOUARD BOUBAT


foto 2Cinquant’anni di carriera, esperienza e di arte, per Edouard Boubat, uno dei più celebri fotografi francesi del dopoguerra, meglio conosciuto per le sue immagini poetiche di bambini.
Edouard Boubat, nasce a Parigi il 13 settembre del 1923; studia fotografia incisione e sembra destinato ad un posto di lavoro nel settore industriale. Ma nel 1943 è inviato ai lavori forzati in Germania, insieme a centinaia di migliaia di francesi. Attraversa momenti terribili, che lasciano nei suoi ricordi crimini e orrori nazisti.
Dopo la guerra, trova lavoro in una fabbrica parigina, ma la sua vera passione e obiettivo per il futuro è di diventare un grande fotografo, e comincia a trascorrere le sue domeniche scattando foto.
Nel 1947 ottiene il suo primo premio fotografico, il premio Kodak, subito dopo diviene fotoreporter per la rivista mensile Réalités.
Nel 1951 l’invito ad esporre con un gruppo di fotografi noti, tra cui Brassai e Robert Doisneau rappresenta il riconoscimento ufficiale della sua professionalità. Boubat se ne rende conto e inizia i suoi lunghi viaggi verso Europa, Africa e America Latina, sempre alla ricerca di momenti di purezza e pace da fissare sulla pellicola. Come il suo primo scatto su una spiaggia del Portogallo: un uomo, in trilby scuro e gilet. che guarda al mare tenendo in braccio un bambino che dorme.
Nel 1967 si dimette da Réalités e lavora come fotografo indipendente associato con l’agenzia Top / Rapho.
foto6 eduard boubatNel 1971, ottiene la medaglia David Octavius Hill, nel 1984, vince il Grand Prix National de la Photographie a Parigi e nel 1988, vince il premio della Fondation Hasselblad.
Nel 1975 è fra coloro che incoraggiano Agathe Gaillard a fondare la prima galleria fotografica di Parigi, il cui scopo consiste nel far entrare la fotografia fra le arti contemporanee. Dalla sua apertura le opere di Edouard Boubat vi sono esposte in permanenza.
Diventato foto-reporter subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, Boubat rimase talmente sconvolto dalle atrocità della guerra da dedicare il suo lavoro alla celebrazione della vita.
La professione di fotografo gli diede abbastanza e risorse economiche da permettergli di girare il mondo, alla ricerca di piccole immagini quotidiane da rubare. Fece ritratti, diventati poi famosi, di numerose personalità, come Jacques Prévert, che lo chiamerà «corrispondente di pace», di Gaston Bachelard, Emil Cioran, Robert Doisneau, Jean Genet, Marguerite Yourcenar e tanti altri.
Si dedicò particolarmente a mostrare i momenti vuoti della vita e ad esaltarne il lato felice. La sua opera presenta «un quotidiano spogliato, ma ricco di grazia, di poesia e di una pienezza atemporale».
All’età di 75 anni il 30 giugno del 1999, il fotografo francese Edouard Boubat muore, lasciando le sue scritture di luce come arte e momenti di storia racchiusi in una fotografia.

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