Hugo Ferreira Da Silva


_MG_5867R-rid (Copy)Un fisico sportivo di un metro e settantanove d’altezza, una taglia 44 e un nome brasiliano: Hugo Ferreira da Silva è l’ultima scoperta del progetto “Nuovi Volti all’Orizzonte” promosso dalla nostra rivista. Hugo ha 16 anni e tutte le insicurezze tipiche di questa età, alle quali si aggiungono l’origine straniera, la voglia d’integrarsi e gli ovvii sogni nel cassetto, che a sedici anni sono una costante. “Il mio sogno più grande – dice – è sempre stato quello di fare il modello; ho iniziato ad appassionarmi alla moda fin da quando ero piccolo, ho avuto anche opportunità di fare sfilate e pubblicità ma non ho mai accettato, anche se mi sarebbe piaciuto: non mi sentivo pronto, ero ancora troppo timido e insicuro.”
Hugo è in Italia da quattro anni e appena giunto ha cominciato a giocare a basket; lo sport gli piace_MG_5918R-rid (Copy) e di specialità ne ha provate diverse: calcio, pallavolo, boxe, kickboxing, capoeira, salto in lungo, nuoto, per poi tornare al basket. D’altronde lo sport serve anche a fare nuove amicizie e certo rappresenta un’opportunità per un ragazzo straniero che vuole integrarsi nel suo nuovo ambiente.
Ma c’era il problema della lingua; Hugo ha dovuto ripetere la prima media perché a scuola non capiva e non riusciva a farsi capire; poi, come dice lui stesso, “grazie alla mia forza di volontà e allo studio l’ho imparata velocemente.”
In effetti la volontà non gli manca. Adesso frequenta il secondo anno di un Istituto Professionale, settore dei servizi commerciali. ha una serie di amici, con i quali condivide sogni e interessi, e si è perfettamente inserito nel suo nuovo ambiente.
Al di là dell’indirizzo dei suoi studi, da grande gli piacerebbe fare lo psicologo; in ogni caso il suo interesse principale riguarda il sttore della moda. Ne segue gli indirizzi, studia sul web i filmati delle sfilate, per comprendere il mestiere e carpire i segreti dei modelli professionisti.
Ora si sente pronto per entrare a far parte di questo mondo, anche se sa di avere ancora tanto da imparare; “ma – dice – una cosa la so già, ed è che se credi in qualcosa, devi crederci fino in fondo.”

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