Internet ha cambiato il nostro modo di viaggiare…



Online Airline tickets

Che il web abbia profondamente cambiato negli ultimi anni il nostro modo di viaggiare e di fare vacanze è evidente: ora il mondo intero è alla portata di un nostro click. Analizziamo questo fenomeno da più punti di vista.

Qualche dato
Secondo Unioncamere, nel 2013 il 32,6% delle vacanze è stato prenotato via Internet, dati Doxa stimano che il 62% dei turisti usa internet per informarsi e scegliere la propria vacanza, e sempre nel 2013 Ryan Air ha praticamente raggiunto Alitalia come numero di passeggeri trasportati (23 milioni contro 23 e 990 mila).

Qualche nome
Tutti conosciamo e abbiamo probabilmente volato con Ryan Air e Easy Jet, che hanno rivoluzionato il mondo dei viaggi aprendo a milioni di persone l’opportunità di spostarsi a basso costo, facendo inoltre scoprire molte destinazioni un tempo marginali e orientando i flussi turistici. Con un po’ di attenzione ai dettagli e alle specifiche (peso, orari, bagagli) in fase di prenotazione, il risparmio è assicurato.
Expedia.com e Booking.com sono agenzie viaggi web-based, in pratica dei portali online dove prenotare hotel, soggiorni, voli, crociere, auto a noleggio, ecc, con un vastissimo numero di strutture e servizi disponibili in numerosi paesi del mondo, dove è possibile confrontare opzioni e spuntare prezzi interessanti.
Per informarsi e scegliere prima di partire, si va su Trip Advisor, portale che pubblica recensioni degli utenti registrati su hotel, ristoranti e attrazioni tutistiche: comprende oltre 200 mila strutture e 30 mila destinazioni, ha 35 milioni di recensioni e 29 milioni di visitatori al mese, è stato definito “il più grande sito di viaggi sul web”.
Trivago è un portale europeo di ricerca hotel gratuito, dove trovare disponibilità, recensioni, confronti di tariffe per oltre 700 mila hotel in tutto il mondo, affiliato a siti di prenotazione esterni.
E che dire delle formule del CouchSurfing (letteralmente ‘navigazione sui divani’), servizio di scambio ospitalità tra privati, gratuito, una sorta di rete sociale, disponibile in tutto il mondo, che mette in comunicazione persone disponibili a scambiarsi ospitalità, molto diffuso tra i giovani?
L’ultimo in ordine di apparizione è il fenomeno Airbnb, un portale online che mette in contatto persone alla ricerca di un alloggio o di una camera per brevi periodi con persone che dispongono di uno spazio extra da affittare, generalmente privati; non solo stanze ma interi appartamenti, ville, castelli, barche, ecc. Aperto nel 2007, il sito oggi mette in contatto persone in oltre 34000 città e 190 paesi. “Destinazioni locali per una community globale”, recita il loro sito. Il successo è stato tale che si pensa ora di esportare il modello anche per le esigenze dei viaggi d’affari.

Chi ha pagato le conseguenze del cambiamento
Fin qui tutto bene: il web ci offre molte opportunità che, se scelte e valutate con attenzione, ci consentono di continuare ad andare in vacanza anche in tempi di crisi, semplificando le procedure d’acquisto e risparmiando su voli, soggiorni, servizi. Ma come la vedono gli operatori turistici tradizionali, gli hotel, le agenzie di viaggio? La rivoluzione del web li ha colpiti, eccome, e ci sono state proteste e anche guerre a volte finite in tribunale.
Ma la rivoluzione non si può fermare e gli stessi operatori turistici riconoscono che il fenomeno del low cost ha avvicinato al mercato turistico persone un tempo escluse.
Inoltre, le stesse agenzie di viaggio hanno ridefinito il loro ruolo, riqualificandosi nella fornitura di servizi ad hoc che il web non può offrire, come ad esempio i pacchetti di viaggio personalizzati.
Proprio in questo segmento il settore segnala una tenuta e anzi spesso anche una ripresa, come nel caso degli USA, dove l’impatto di Internet è arrivato molto prima che da noi ed è stato quindi già affrontato e “metabolizzato”.

Ieri e oggi cosa e’ cambiato?
Uno dei più grandi cambiamenti riguardo ai viaggi è stata la perdita dell’innocenza. Molti di noi ricorderanno ancora l’epoca in cui se eri un bambino simpatico potevi affacciarti nella cabina di pilotaggio di un jet senza essere scambiato per un terrorista in erba.
Ciò che abbiamo perso in termini di innocenza, però, l’abbiamo guadagnato in comodità e informazione: prenotazioni online facilissime e recensioni dettagliate fino alle molle del letto o al tipo di cuscino. La prossima volta che ci metterermo a cercare su Google consigli sui migliore hotel, divertiamoci a fare un salto indietro con i ricordi. Gli spunti che seguono potrebbero esserci d’aiuto.

A woman stands in front of a flight departures screen, including two canceled People Express flights, in the lobby of Newport News-Williamsburg International Airport on Friday afternoon.

Decidere dove andare
Ieri avremmo sfogliato brochure e cataloghi in un’agenzia di viaggi o spulciato tra le pagine di una guida in libreria. Oppure, ci saremmo lasciati ispirare dalle fotografie di un amico e dai suoi affascinanti racconti.
Oggi l’accesso immediato a blog, video e social network ha ampliato gli orizzonti. Possiamo leggere qualcosa sul cibo preferito dai camionisti di Portland e, quasi senza accorgertene, trovarci al volante sulle strade della Pacific Northwest.

Come arrivare a destinazione
Ieri c’erano voli meno frequenti, meno compagnie aeree e, soprattutto, meno low cost. Viaggiare era una questione niente affatto istintiva, richiedeva maggiore programmazione, più pazienza e più tempo. E l’unica soluzione possibile per organizzare una vacanza era andare in un’agenzia di viaggi.
Oggi navighiamo in cerca dell’offerta migliore, inseriamo i dati della carta di credito e… siamo già partiti. Possiamo fare il check in online, stampare il biglietto: l’agenzia di viaggi siamo noi!

Scegliere e prenotare un hotel
Ieri: cataloghi, guide, passaparola e poi l’immancabile telefonata di prenotazione. Oggi: scateniamo gli strumenti di informazione online, dai motori di ricerca alle recensioni sul web di altri viaggiatori. E poi prenotiamo ovviamente sempre online.

Quanto mi costi?
Spesso i giovani hanno la percezione che ai tempi dei loro genitori per viaggiare si spendesse meno. In realtà è l’esatto contrario. Se un volo solo andata Roma-Londra negli anni 70 costava anche 350 mila lire oggi si spende appena 40-50 euro massimo! Insomma grazie alla tecnologia e alla tanta concorrenza viaggiare oggi è diventato assai conveniente! Oggi il pensiero un tempo inconcepibile di muoversi tra Londra e il Belgio spendendo poco più del prezzo di un biglietto del cinema, è realtà.

Come restare in contatto
Ieri scrivevamo lettere, spedivamo le belle cartoline e a volte ci si lanciava in una telefonata intercontinentale. Se i propri amici erano in viaggio, era normale non sentirli per lungo tempo, per il semplice fatto che erano via! E certamente li avremmo rivisti prima di persona che su You Tube.
Oggi e-mail, Skype, Twitter, Facebook. Il volume di fuoco dell’informazione è impressionante. Trovare una bella cartolina, invece, è diventata la vera impresa.

Che cosa succede sul posto?
Ieri: gli Uffici Turistici erano il riferimento principale. Oggi, purtroppo, alcuni hanno chiuso perché le persone cercano informazioni sul web. Con Googlemaps e il GPS, poi, è diventato (quasi) superfluo anche chiedere indicazioni stradali.
Oggi vuoi sapere dove mangiare vegano a Ulaanbaatar? Tranquillo, qualcuno avrà un blog su questo!
E allora si prepariamoci a partire senza dimenticarci lo smartphone, per condividere con tutti via social network le nostre foto di viaggio… ma soprattutto ricordiamo che la tecnologia serve a migliorarci la vita e non a renderci schiavi di essa! Usiamola per poterci permettere la più bella vacanza possibile ma una volta a destinazione godiamoci il luogo che abbiamo scelto e prendiamoci una bella pausa da tutto: stress, problemi, lavoro e perchè no smartphone, Ipad e pc!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *