La cava di Bauxite una macchia rossa nel Salento


5 (Copy)Una grande macchia rossa disegnata dalla natura, sita nel Salento, ad Otranto per la precisione, nelle vicinanze del faro di Punta Palascia e del Monte Sant’Angelo. La cava di bauxite è un giacimento scoperto negli anni ’40 grazie al ritrovamento casuale di un grosso minerale da parte di uno studente del Prof. Liborio Salomi, docente di Storia Naturale presso l’istituto Tecnico “O. G. Costa” di Lecce, e ufficializzato qualche anno più tardi dall’Ing. Camillo Crema, del servizio Geologico Nazionale.
Per tutti gli anni ’60 e sino al 1976, anno in cui l’attività di estrazione fu chiusa, la bauxite di Otranto venne estratta, lavata, imbarcata nel vicino porto e spedita a Marghera. La bauxite è il minerale da cui si estrae l’alluminio e trova anche altri impieghi, sempre più diffusi, nella preparazione di abrasivi, di refrattari e di colori. La scoperta del giacimento di Otranto, come anche quello nella zona del vicino Comune di Poggiardo, si rivelò nel tempo di minore importanza rispetto a quanto si riteneva, poiché non si trattava di una vera e propria bauxite ma di pisoliti bauxitiche (in dialetto “uddhrie”) che presentano un tenore in alluminio piuttosto scarso, ragione per cui la società concessionaria dei lavori non trovò economicamente conveniente il suo sfruttamento.
Queste pisoliti sono concrezioni di materiale bauxitico formatesi a straterelli concentrici intorno ad un piccolo nucleo, si trovano in tutte le zone dove è presente la terra rossa, e specialmente in quelle morfologicamente depresse, verso le quali sono state trasportate ed accumulate dalle acque scorrenti in superficie. Attualmente in questo enorme cratere si è creato un piccolo specchio d’acqua dolce perenne, color verde smeraldo, da cui l’appellativo di “lago di bauxite”, molto probabilmente dovuto alle infiltrazioni d’acqua provenienti dalle falde presenti nella zona.
-1024x682 (Copy)Il colore dell’acqua crea un contrasto affascinante con le pareti rocciose circostanti, che brillano di un bel rosso intenso. Il paesaggio è circondato da una vegetazione che, con il proprio verde brillante, dà vita ad un luogo meraviglioso, da visitare almeno una volta nella vita. Si tratta di un’area di grande interesse paesaggistico ed ambientale, una vera e propria perla della Puglia, che merita di essere scoperta ed ammirata, al pari delle famose spiagge del Salento, che rappresentano una delle mete turistiche più ambite della zona.
La cava di bauxite attira molti turisti e visitatori e sembra che sia uno dei luoghi più fotografati del Salento. Vi si può accedere facilmente ma è bene avvicinarvisi con la massima attenzione in quanto c’è il concreto rischio di cadute e di incidenti, in attesa che le autorità locali intervengano per metterla in sicurezza e per valorizzarla come sito di importanza turistica regionale. La miniera è a cielo aperto e non è stata sottoposta ad alcun intervento di recupero ambientale. Le acque che hanno riempito lo scavo hanno dato origine ad un vero e proprio nuovo ecosistema lacustre: la natura si è di nuovo impadronita, in modo del tutto spontaneo, di un luogo che aveva subito il forte impatto dell’intervento dell’uomo.

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