La prigione delle adultere


10552010_832103513489900_1637266369_nAd Coercendam Mulierum Procacitatem Franciscus Paullus Nicolai Huiusce Terrae Marchio III Anno Domini MDCCLXI” Una targa ritrovata nel 2007 indica l’ubicazione del carcere delle adultere all’interno del palazzo Nicolai ad Adelfia, in provincia di Bari, dove il marchese Francesco Paolo Nicolai faceva rinchiudere e molto probabilmente torturare le donne accusate di adulterio.
Adesso mettiamo insieme una notte d’estate, un posto ricco di mistero e un team di ricercatori del paranormale e il mix è fatto. Si, perché proprio in questi ambienti la Paranormal Society Investigation di Bari, ha condotto un’indagine paranormale per appurare se il triste passato di queste stanze sia in qualche modo sopravvissuto fino ai giorni nostri. Il team pugliese, attivo da 3 anni sul territorio, grazie all’uso di telecamere infrarosse, rilevatori di campi elettromagnetici (K2), rilevatori di movimento, videocamere full-spectrum, registratori audio e di una termocamera, hanno ispezionato i locali incriminati, riscontrando tracce di una possibile attività paranormale.
I commenti dei membri del team sono stati entusiasti “non ci aspettavamo rilevazioni di tale portata, saranno sicuramente un ottimo spunto per le nostre ricerche”. Ma che cosa è successo nel palazzo Nicolai? E soprattutto nelle carceri delle adultere?
Dopo una prima ispezione degli ambienti non è emerso nulla di anomalo dagli impianti elettrici; successivamente il team, diviso in due gruppi posti in ambienti a piani differenti, ha dato inizio ad una serie di sessioni E.V.P. (fenomeno di voce elettronica), ovvero voci che rimarrebbero impresse sul supporto audio.
L’atmosfera si è elettrizzata quando il k2 ha iniziato ad accendersi in risposta alle domande poste alle presunte entità: “Sei una donna?” e ancora “Sei stata rinchiusa qui?” e infine “Se sei davvero con noi fai accendere l’indicatore fino a raggiungere la luce rossa” con puntuale accensione del rilevatore fino al rosso.
Ugualmente al piano superiore, dove un rilevatore di movimento si è acceso da solo senza che nessuno vi passasse davanti .
Un luogo carico di mistero spesso nasconde sorprese che in prima indagine non vengono rilevate, ma il carcere delle adultere di Adelfia sembrava pervaso di energia e pronto a dar prova di presenze incombenti. Come uno schiaffo in pieno viso ha colpito l’attenzione del team una nuova anomalia, alla richiesta degli indagatori di abbandonare quel posto liberandosi delle catene alle quali erano state legate, la termocamera puntata sulla parete ha registrato un incredibile aumento di calore in prossimità della catena, calore che aumentava in concomitanza con la richiesta di liberarsene, fino a quando è intervenuta una strana anomalia fredda ad abbassare la temperatura e azzerare le rilevazioni.
Questa indagine rappresenta un significativo passo avanti verso la dimostrazione dell’esistenza di entità all’interno del carcere delle adultere. La Paranormal Society Investigation (P.S.I.) continuerà nel suo difficile percorso, cercando di smentire, per quanto è possibile, i casi erroneamente attribuiti ad attività paranormale e sforzandosi di trovare risposte per quelle situazioni che non hanno ancora avuto una logica spiegazione.

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