Leggere i tarocchi: alcune regole fondamentali


Si crede comunemente che l’arte di leggere i tarocchi sia inaccessibile e complessa. Niente di più sbagliato se pensiamo che per poter comprendere i significati nascosti dietro gli oracoli è indispensabile sfoggiare una memoria di ferro per fissare le immagini nella nostra mente.

Le raffigurazioni dei tarocchi sono legate ad un significato preciso che il grado di sensibilità individuale riesce a captare e consegnare sotto forma di parole. La vera conoscenza, o se vogliamo abilità, consiste nell’identificare i significati delle carte quando vengono associate ad altre di influenza minore o maggiore.

L’esperienza che ne deriva scaturisce quindi dalla capacità di saper cogliere l’essenza spirituale e non, contenuta negli arcani attraverso l’illuminazione che le carte stesse forniscono.

Esistono diversi tipi di mazzi dei tarocchi: alcuni si ispirano agli animali come i Tarocchi dei Gatti Bianchi, altri alle civiltà come quelli Egiziani o anche ai pittori (Giotto, Mantegna) in cui possiamo osservare come le 78 carte presentano gli Arcani con illustrazioni caratterizzate da figure che riecheggiano nello stile del pittore a cui sono ispirate. Invece, i mazzi comunemente più usati da chi utilizza i Tarocchi sono i Marsigliesi oppure i Rider White e quelli di Crowley, entrambi legati ai nomi di due esoteristi attivi tra la fine dell’800 e i primi del 900.

  Una conoscenza approfondita della Cabala può facilitare la comprensione dell’arte della divinazione poiché entrambi gli insegnamenti hanno simbologie comuni ed in certi casi, seguono le medesime logiche di collegamento. Tuttavia per la lettura delle carte non è richiesta alcuna dote particolare di chiaroveggenza e tutti possono avvicinarsi, in base alla propria ricettività sensoriale, esperienziale ed emotiva, alla comprensione dei misteriosi arcani.

La lettura dei tarocchi segue alcune regole fondamentali di approccio e iniziazione. Questo delicato rituale presuppone un contatto fisico, strettamente personale con le carte. Prendere familiarità con il mazzo di carte è uno dei precetti d’accesso, per avvicinarsi all’arte della divinazione. Il mazzo di carte deve sentirsi a sua volta in buone mani, preso in considerazione, rispettato, se da lui ci si aspetta attendibilità nel fornirci risposte e chiavi d’interpretazione corrette. Prima della consultazione si deve raggiungere perciò un rapporto confidenziale con le carte; loro saranno il mezzo attraverso cui potrete delineare i significati intrinseci. Saranno loro a svelarveli attraverso “l’illuminazione”.

Sfiorate e accarezzate il mazzo di carte tutti i giorni anche senza lo scopo di leggerle, soltanto per il piacere di farlo. Evitate che possano essere inquinate dallo scetticismo o manipolate da persone che deridono la pratica della divinazione. Bisogna riporle in un posto riservato e di cui non sia a conoscenza nessuno. Soltanto la persona che avrà acquisito familiarità con loro potrà decidere quando consultarle e per chi.

Entrare in sintonia con la mente e con sé stessi è l’obiettivo preliminare da raggiungere durante la fase iniziatica. Solo allora sarete davvero pronti per la fase della consultazione vera e propria.

La preparazione è molto importante per stabilire la giusta concentrazione, nonché una connessione mistica che duri il più a lungo possibile durante la consultazione.

Per fare ciò è indispensabile che la stanza sia illuminata correttamente: sono particolarmente indicate le luci soffuse e rilassanti, così come i colori tenui e il silenzio, che deve regnare sovrano. È un momento delicato da affrontare con il massimo rispetto. Se rispettate le carte, le carte avranno rispetto di voi. Consideratele delle amiche e vi aiuteranno a comprendere gli arcani.

Potete leggervi dei manuali appositi per la consultazione, almeno all’inizio, per facilitarvi il lavoro e acquisire un metodo di interpretazione che tuttavia, per essere efficace, dovrà scaturire dall’esperienza ed essere quindi il più personale possibile.

Se l’interpretazione dei tarocchi ha una valenza soggettiva è bene ricordare che sussistono alcune regole tecniche da seguire per rimanere fedeli il più possibile ad un’interpretazione corretta. Le infinite possibilità di connessione che si generano portano inevitabilmente a situazioni inaspettate. Queste potranno evolversi nel bene e nel male. A tutti gli effetti potrebbe sembrare il soggetto di un film, ma in questo caso siete voi stessi a deciderne la trama, voi gli sceneggiatori, voi gli artefici di un destino svelato da uno spirito guida (le carte). Le carte vi verranno in aiuto per la comprensione degli eventi, ma non incideranno in alcun modo sul destino in sé.

Perciò formulate le vostre domande in modo chiaro e preciso e affidatevi a loro. Due metodi molto usati da chi pratica questa arte sono la Croce Celtica e della Croce Semplice, oltre a quello del Ferro di Cavallo.

Il primo dei metodi si basa sull’estrazione di 10 carte, alcune disposte a modo di croce celtica e altre allineate in verticale. Le posizioni delle carte riguardano il consultante, gli ostacoli, le scelte, il problema oggetto del consulto, il passato e il futuro prossimi del consultante, la visione di sé nel contesto, l’ambiente intorno con ostacoli o benefici, le speranze e il pronostico sulle questioni presentate dal consultante. Tale metodo fornisce solitamente risposte complete e dettagliate.

Il secondo metodo prevede la disposizione di 5 carte in modo da ottenere una croce semplice. La prima carta posta a sinistra riguarda il passato appena trascorso, la seconda posizionata a destra riguarda il futuro immediato, la terza in alto descrive il passato lontano, la quarta invece presenta il futuro a lungo termine. La quinta carta viene disposta al centro e offre la sintesi generale della situazione oggetto del consulto.

Il terzo metodo colloca sette carte in modo da formare un ferro di cavallo. La prima carta riguarda il passato, la seconda indica il presente, la terza e la quarta si riferiscono al futuro e alle possibili strategie da adottare, la quinta considera il contesto relativo al consultante, le ultime due carte riguardano gli ostacoli da affrontare e la risoluzione del problema presentato.

All’inizio potete estrarre ogni giorno due carte senza tuttavia interrogarle. Prendetevi tutto il tempo per valutare le relazioni tra i simboli. Non pensate che estraendo più carte avrete più informazioni. Non è così. Più carte, almeno all’inizio, possono indurvi in confusione perché i simboli inevitabilmente si moltiplicano nelle loro chiavi di lettura.

E ora veniamo al dunque ed elenchiamo i tarocchi nella loro accezione principale. A questo scopo possiamo suddividerli nelle due categorie principale. Arcani maggiori e minori.

Partiamo dagli arcani maggiori: sono 22 immagini che possono essere lette singolarmente ma che comunque non sono legate strettamente alla figura che simboleggiano.

ARCANI MAGGIORI

Il Bagatto

Indica l’inizio di qualcosa. Un’iniziativa, ma anche una forte autostima. Per la donna può voler significare il principio di una relazione. Letta al contrario assume connotati sfavorevoli come l’incapacità di affermarsi soprattutto nel lavoro e di affrontare le difficoltà della vita.

La Papessa

Rappresenta la fecondità, la madre, la donna e la saggezza. Viceversa è foriera di ignoranza e di istinto passionale.

L’imperatrice

L’imperatrice rappresenta i tratti positivi di intelligenza e creatività, dignità e maternità. Al contrario simboleggia la sterilità, l’ignoranza, l’arroganza e la disarmonia con l’Universo.

L’imperatore

Esprime sicurezza, generosità, autorità e ricchezza, incarnate soprattutto dalla figura paterna. Rovesciata diventa tirannia, grettezza e a volte debolezza.

Il Papa

Saggezza, comprensione, bontà e lealtà. Di contro bigottismo, e difficoltà di adattamento ai cambiamenti.

Il Carro

Rappresenta il viaggio nella sua accezione positiva verso il trionfo e il successo personale che porta al raggiungimento dell’indipendenza. La carta rovesciata assume connotati funesti di dissesto patrimoniale e di viaggio pericoloso e insicuro.

L’innamorato

Ha un significato positivo nel campo sentimentale. Rovesciato simboleggia l’amore non corrisposto che porta alla depressione e alla perdita di autostima.

La Giustizia

Giustizia, equità e rettitudine. Al contrario prospetta soprusi, ingiustizie e intolleranze di vario tipo.

L’Eremita

Prudenza, cautela e protezione nell’isolamento che porta alla riflessione. Al contrario è imprudenza, egoismo, avarizia e mancanza di senno anche nelle piccole azioni quotidiane.

La Ruota della Fortuna

Una tra le carte più belle e fortunate. Porta la felicità, la soluzione dei problemi e una grossa dose di fortuna soprattutto al gioco. Al contrario conduce alla negatività di questo significato.

La Forza

Coraggio, eroismo, determinazione nel difendere a spada tratta le proprie idee. Al rovescio si parla di impotenza, tirannia, arroganza e superbia. Dal punto di vista sentimentale aridità.

L’Appeso

L’Appeso rappresenta una rinuncia, l’espiazione di una colpa e il relativo pentimento. Al rovescio denota sacrificio senza ricompensa e illusioni.

La Morte

Incute timore nel suo nudo significato ma in realtà è vita nel senso più puro. Chiude un capitolo triste della nostra vita e può rappresentare anche un’influenza dei defunti sulla nostra vita. Al contrario indica delusioni e malattie incombenti che portano all’immobilità.

La Temperanza

Pazienza, calma e riflessione. Al contrario rappresenta il caos, l’apatia e la mancanza di un’integrazione.

Il Diavolo

Da sempre la figura del diavolo, slegato dalla sua valenza religiosa, ha assunto un certo fascino. Tuttavia rappresenta la rovina, i vizi, la malvagità e gli insuccessi, tratti che si esasperano quando la carta è capovolta arrivando alla lussuria, alla menzogna alla dipendenza da droghe, ai litigi frequenti e all’incombere di malattie.

La Torre

È la trasposizione di un cambiamento drastico e funesto derivato da una sconfitta personale su tutti i campi. La torre rappresenta la fine di un equilibrio. Al rovescio sta a indicare l’incapacità di cambiare gli avvenimenti che soffocano.

Le Stelle

Brillanti prospettive si affacciano all’orizzonte con la prosperità che prevale. Bellezza, romanticismo e una fortuna sfacciata che perseguita. Al rovescio le speranze sono spezzate e domina un pessimismo latente.

La Luna

Rappresenta pericoli nascosti, cattive compagnie, calunnie e sogni spaventosi. Al contrario il quadro si aggrava arrivando ad includere odio, ricatti e allucinazioni che compromettono il grado di salute mentale.

Il Sole

È indice di luce, benessere, salute, trasparenza, idealismo, libertà e realizzazione. Di contro diviene vanità, isolamento, fallimento e suscettibilità.

L’Angelo o Giudizio

È il messaggero che porta un annuncio, una notizia positiva. Al rovescio implica grandi delusioni, conflitti interiori e incapacità nella risoluzione dei problemi.

Il Mondo

Successo e realizzazione incondizionata, premio per aver sostenuto intelligentemente gli sforzi. Al rovescio sacrificio vano e incomprensione.

Il Matto

Incoscienza, testardaggine, stravaganza, trasgressione ed in generale disordine nella vita. Al rovescio simboleggia la violenza, la perversione, la gelosia, l’immaturità e l’angoscia nell’accettare con passività le volontà altrui.

GLI ARCANI MINORI

Gli arcani minori invece rappresentano la vita quotidiana nei minimi particolari e più precisamente il mondo degli affetti. Si dividono in 4 gruppi di 14 carte numerate dall’1 al 10 e 4 con l’immagine del fante, della regina, del re e del cavaliere.

I semi sono 4, gli stessi delle comuni carte da gioco: spade, denari, coppe e bastoni. Un’antica tradizione vuole che vengano accostati agli elementi della natura.

I bastoni sono legati alla terra perché emblema di fecondità virile per la loro caratteristica forma fallica. Riconducono quindi a ruoli predominanti. Le coppe invece sono il simbolo della femminilità, collegato al mondo degli artisti, della cultura e della creatività. I denari rappresentano il materialismo economico rafforzato dal potere che ne deriva. Le spade invece esprimono l’autoritarismo, la superiorità e l’aggressività verbale.