LO SAPEVATE CHE: La Rosa Canina



FAMIGLIA ROSACEE

NOME SCIENTIFICO: ROSA CANINA

COMUNE IN TUTTA EUROPA, IN ITALIA E PIU’ DIFFUSA

  1. Rosa_canina_1 (Copy)Arbusto spinoso, alto 100 – 200 cm. Ha fusti legnosi glabri, con spine (rosse) robuste, arcuate, a base allungata, compresse. Le foglie sono composte da 5-7 foglioline ovali o ellittiche con margini dentati (denti semplici).
    I fiori, rosati hanno grandi petali e sono poco profumati. Fiorisce nei mesi di maggio e giugno. I suoi frutti sono bacche ovoidali e carnose e colorate dal giallo al rosso intenso, chiamati “cinorrodi” raggiungono la maturazione nel tardo autunno.
    La specie è diffusa in una vasta area nelle zone temperate di tutto il mondo. Cresce in campagna e in collina fino ai 1500 m. di altitudine. Si rinviene con facilità in siepi, radure, macchie, lungo sentieri. Si adatta a qualsiasi terreno purché ben azotato e soleggiato.
  2. La rosa canina è il “frutto” di una rosa selvatica molto diffusa in Europa, Asia e Nordafrica, comune nelle siepi, nelle macchie, nei boschi aperti. In Italia si trova più facilmente sugli Appennini, ad altezze medie. Dall’ottobre in poi quegli arbusti che ci avevano regalato cascate di piccole rose pallide e profumate, si adornano con altrettanti “frutti” rossi, ovali con una estremità a collo di bottiglia. Chiamarlo “frutto” veramente è improprio: si tratta infatti di un falso frutto, che deriva dal ricettacolo del fiore, che durante la maturazione diventa carnoso inglobando i veri frutti. Il nome botanico di questo globo rosso aranciato è cinorrodonte.
  3. Nelle erboristerie viene utilizzato, dopo essere stato seccato e sminuzzato, come coadiuvante di altre erbe nelle malattie dei reni e della vescica, ma la caratteristica peculiare è l’alto contenuto di vitamina C (sino a 400 mg ogni 100 g), di provitamina A, di acidi organici, che naturalmente sono molto più abbondanti nel cinorrodonte fresco.
    rosa-canina-hip (Copy)Da noi non viene molto utilizzata in cucina perché, quando è necessario integrare l’alimentazione con cibi ricchi di vitamina C, si ricorre tradizionalmente e giustamente agli agrumi; la cucina nordica, al contrario, conosce e utilizza bene una ricchezza che è a portata di mano nei greti di ogni torrente. In Italia si può trovare la rosa canina utilizzata in associazione con altri frutti per la preparazione di marmellate e confetture particolarmente ricercate.
  4. Non sono state evidenziate particolari controindicazioni dovute a interazioni con patologie. Gli effetti collaterali annoverati sono generalmente dovuti al sovradosaggio del rimedio, che fornisce un forte apporto di vitamina C e che ha effetti diuretici: nausea, vomito, mal di testa, bruciore di stomaco, diarrea, affaticamento.
    Ne è sconsigliata l‘assunzione in stato di gravidanza e nei bambini.
    La Rosa Canina ha interazione con alcuni farmaci:
    – gli antiacidi che possono contenere alluminio. La vitamina C in generale ne favorisce l’assorbimento. Meglio evitarne l’assunzione concomitante.
    – il litio assunto in casi di regolazione dell’umore, ha necessità di essere poi velocemente smaltito dall’organismo. La vitamina C può interagire e rallentare questa fase di eliminazione.
  5. Vino alla rosa canina.
    cinorrodonti interi (in questo caso non occorre ripulirli perché le proprietà si estraggono per macerazione) g 300 – vino bianco secco (almeno 12° gradi) 1 litro – corteccia di cannella cm 1 – karkadè g 4.Si mettono tutti gli ingredienti in un vaso a chiusura ermetica e vi si lasciano per 15-20 giorni scuotendo spesso. Poi si cola spremendo bene e si imbottiglia..

    IMG_8840 (Copy)Marmellata di rosa canina
    cinorrodonti g 500 – acqua g 375 -zucchero g 350.

    Portare ad ebollizione l’acqua, aggiungere lo zucchero, farlo sciogliere bene, aggiungere i cinorrodonti puliti e lasciare bollire adagio per una decina di minuti, passare al passaverdura ed invasare la purea morbida ottenuta.
    Oltre ad avere un colore meraviglioso questa marmellata sarà utilizzata nella colazione del mattino dei febbricitanti oppure, diluita con succo di arancio o di pompelmo sarà ottimo completamento dei budini di frutta o dei gelati.

    Sorbetto di rosa canina
    cinorrodonti puliti g 150 – miele grezzo g 200 – limone.

    Si lavano e si asciugano i frutti, si pongono nel frullatore con il miele e 4-5 cucchiai di succo di limone filtrato. Si frulla sino a quando il composto è ben mantecato e si versa in una vaschetta che sarà messa in freezer a gelare. Se ne ricaverà un sorbetto spumoso, colorato e molto nutriente.

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