LO SAPEVATE CHE: PAPAVER RHOEAS (Papaveraceae)


  1. papavero (Copy)Il Papaver è un fiore annuale, che ricerca i terreni poveri e secchi, un suolo leggero e molto soleggiato. Il suo fiore, dai colori tanto vivaci ed è il più vivacemente colorato della nostra flora, è purtroppo molto effimero. Se volete goderlo, coglietelo allo stato di bocciolo e mettetelo subito nell’acqua; vedrete ben presto i petali gonfiarsi nel calice e rigettarlo come un cappuccio inutile e, ancora sgualcito schiudersi. Il carattere fragile del Papavero, lo discutono in tutti i testi di giardinaggio. Per la sua caratteristica della sua poca durata e fragilità, fa si che il papavero non sia coltivabile sui terrazzi, e sia andato sempre più perdendo tra le piante da giardino. Oggi molti sembrano esigere dai fiori del loro giardino. Molti scelgono una pianta come se stanno scegliendo un elettrodomestico con le stesse caratteristiche, cercando nella pianta il massimo dell’eficenza, il massimo dell’autonomia e il minimo consumo.
  2. Il Papavero ha un’area di diffusione molto vasta, che comprende l’Europa e l’Asia, e si è naturalizzato anche in America. Ha fusti eretti e sottili, ricoperti di peli molto sottili e corti, che sporgono orizzontalmente sul gambo. La capsula dei semi è tonda e schiacciata. Le foglie sono allungate e intagliate in stretti segmenti lanceolati e ciascuno di essi termina in punta. I fiori hanno un diametro che può arrivare fino a 8/9 cm e sono di solito rosso cinabro, scarlati o porporini, con gli stami che formano un anello nero al centro. i petali sono disuguali, 2 più grandi e 2 più piccoli, spesso macchiati di porpora alla base, petali molto soffici, hanno gli orli ondulati e quando i fiori cominciano a schiudersi, sembrano tutti sgualciti nel boccio come carta crespa.
  3. Per questa pianta difficoltà di coltura non ne rappresentano, a eccezzione di qualche specie alpina. Occorre tuttavia non dimenticare che come quasi tutte le piante fornite di un fittone, il papavero non sopporta il trapianto, bisogna rassegnarsi a seminarlo, in vassoi, mescolando il terriccio con due terzi di sabbia ed essere pronti a diradare le piantine non appena siano abbastanza grandi. Ma la semina a dimora è quella più indicata è rappresenta solo una piccola difficoltà nel diradamento che va fatto a distanza di 20 / 25 cm tra una pianta e l’altre.
  4. papavero1 (Copy)I principali nutrienti dei semi di papavero Esistono diverse varietà di papavero, da quello da oppio al papavero comune, detto rosolaccio.
    I semi di papavero possono essere bianchi o neri e sono, come tutti i semi oleosi, una ricca fonte di grassi e proteine.
    Sono inoltre una preziosa riserva di manganese, calcio, acido linoleico (Omega 6) e vitamina E.
    I semi di papavero sono utilizzati come rimedio naturale contro ansia e stress, hanno infatti un blando effetto sedativo e calmante per il sistema nervoso.
    Il contenuto di calcio è un valido aiuto per la salute di denti e ossa, soprattutto per le donne in menopausa, mentre quello di manganese combatte l’azione dannosa dei radicali liberi e contribuisce a tenere sotto controllo il livello di zuccheri nel sangue. I semi di papavero contengono inoltre i fitosteroli che riducono la concentrazione di colesterolo nell’organismo.
  5. I semi di papavero in cucina
    Come tutti i semi oleosi, anche i semi di papavero sono molto utilizzati negli impasti di prodotti da forno e in pasticceria: davvero gustoso l’abbinamento con gli agrumi che vede spesso questi semini coprotagonisti di torte assieme ad arance o limoni. Sono molto utilizzati nella cucina tedesca e in Italia appartangono alla tradizione culinaria del Trentino-Alto Adige. Un classico, ad esempio, è lo strudel ai semi di papavero. I semi di papavero, nella varietà bianca, sono tra le spezie che compongono il curry, la miscela di origine indiana che regala a carne e verdure quell’aroma esotico che le rende davvero gustose. Preparare un curry personalizzato!
    Basterà aggiungere ai semi di papavero altre spezie a piacere tra coriandolo, curcuma, pepe, cumino e zenzero.
    Per ottenere una polvere si può usare un mortaio mentre per la pasta di curry andrà benissimo un mixer elettrico tenendo presente che 1/3 del composto deve essere liquido (acqua, olio d’oliva o latte di cocco).

    Ricetta per curry con patate e semi di papavero.

    come-confezionare-le-tovaglie_f9238df1c17dbb675b3cf89a497bc0c4 (Copy)Ingredienti
    700 g di patate a pasta compatta
    1 mazzo di cipollotti
    250 g di fiorellini di broccoli
    3 pomodori
    1 pezzo di zenzero fresco (circa 3 cm)
    2 peperoncini rossi
    3 cucchiai di burro
    1 cucchiaio di curry Madras in polvere
    ½ cucchiaino di cannella in polvere
    250 g di yogurt
    sale
    3 cucchiai di semi di papavero

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