LO SAPEVATE CHE: Raperonzolo (Campanula rapunculus L.)


  1. Il raperonzolo appartiene alla più vasta famiglia delle campanule, largamente impiegate in fitoterapia per via delle loro molteplici proprietà benefiche e contemporaneamente per il buon sapore che le rende utilizzabili anche in ambito culinario. Il raperonzolo in particolare si distingue per via delle caratteristiche radici che lo rendono simile alla rapa. Si tratta di una pianta relativamente semplice da coltivare in quanto ampiamente diffusa, sul territorio italiano, anche sotto forma di germogliazione spontanea, in particolare nei pressi delle aree boschive, dalle aree al livello del mare fino a media montagna. Si tratta di una pianta con ciclo biennale, che a fine autunno o inizio primavera inizia a mostrare una rosetta di foglie dalla forma allungata, per poi sviluppare nei mesi successivi un fusto eretto e fiori colorati, con uno sviluppo verticale che può raggiungere anche il metro di altezza.
  2. La radice si sviluppa invece ingrossandosi e presentando una formazione interna carnosa e biancastra: è questa la parte del raperonzolo che viene solitamente utilizzata in ambito culinario. I fiori, come suggerito dal nome stesso della famiglia d’appartenenza, sono lilla, azzurri o biancastri con una caratteristica forma a campana, rivolta verso l’alto. Talvolta anche i fiori trovano collocazione in cucina, magari per guarnire insalate o altri piatti, per poi venire consumati. Sia in fitoterapia sia in cucina, resta comunque la radice la parte a maggiore diffusione.
  3. Principi attivi e benefici
    Nonostante le difficoltà legate alla pulizia della radice, che richiede tempo ed attenzione, il raperonzolo trova vasto impiego in fitoterapia, proprio per via dell’efficacia nella cura di sintomi e disturbi. La prima caratteristica degna di nota è senza dubbio la presenza di vitamina C, utile sostegno al sistema immunitario. E’ inoltre ricco di sostanze proteiche e minerali, anch’essi elementi importanti per l’organismo. I benefici apportati dall’assunzione di raperonzolo comprendono inoltre la proprietà antinfiammatoria del cavo orale, nonché effetti digestivi, lassativi e diuretici. Queste proprietà sono note sin dall’antichità, quando il raperonzolo veniva utilizzato in maniera più diffusa di oggi, in quanto attualmente al raperonzolo si preferiscono altri elementi efficaci in ambito fitoterapico e allo stesso tempo più facili da pulire, preparare e consumare. Ad ogni modo, il raperonzolo resta una risorsa importante, non solo per le proprietà di riequilibrio dell’apparato digerente, ma anche come elemento dall’alto valore nutrizionale nella dieta di persone diabetiche: le radici del raperonzolo infatti non contengono amido e dunque possono essere consumate anche dai diabetici in totale tranquillità.
  4. Essendo una pianta che cresce spontaneamente sul territorio, il raperonzolo non presenta particolari difficoltà di coltivazione, trovando nel terreno e nel clima delle aree non montuose d’Italia caratteristiche ad esso congeniali. Ad ogni modo, occorre tenere presente qualche accortezza per essere certi di poter coltivare al meglio questo prodotto e far raggiungere al raperonzolo adeguate dimensioni e un sapore ottimale. La coltivazione può essere effettuata sia in vaso che in terra, meglio se in una posizione semi ombreggiata, poiché i raggi diretti del sole potrebbero risultare troppo aggressivi. Non teme temperature rigide, ma richiede costanti innaffiature in modo tale che il terreno sia mantenuto sempre umido.
  5. imagesUova con raperonzoli e caciotta.
    Ingredienti: 3-4 radici di raperonzolo con annesse foglie, 3-4 uova, 100 g. di caciotta o formaggio primo sale, olio extravergine d’oliva, sale e pepe q.b. Nell’olio caldo di una padella lasciare cadere
    gli albumi delle uova e non appena diventano bianchi unire la caciotta o il primo sale tagliati a
    piccole fette e far cuocere per un paio di minuti. Unire adesso anche i tuorli dell’uovo e le radici
    di raperonzolo sottilmente affettate aggiustando di sale e di pepe (poco). A cottura ultimata spol
    -verare le uova con le foglie di raperonzolo tritate finemente e servire caldo con delle bruschette
    tostate e spennellate di olio extravergine d’oliva.
    La ricetta classica, prevede che si debba passarli velocemente nell’acqua calda, scolarli e condirli
    con una battuta di lardo bollente e una spruzzata di aceto balsamico insieme a del salame fresco
    cotto alla brace e polenta di mais quarantino. Per un piatto più leggero sostituire il salame con
    degli scampi alla piastra

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