Il mare senza limiti di PAOLO DE VIZZI



8 publicPaolo De Vizzi è un ragazzo disabile di Manduria, in provincia di Taranto. Egli fa parte del triste elenco delle vittime della strada da quando, nel 1996 appena ventiduenne, fu investito da un camionista che lo lasciò agonizzante per ore sul ciglio di una strada.
Successivamente all’incidente rimase completamente paralizzato dal busto in giù e, solo grazie all’opera del centro di riabilitazione di Imola, successe quello che a detta dei medici può definirsi il “miracolo”: la lesione midollare, considerata permanente, incredibilmente si trasformò e Paolo dopo anni di disperazione totale, ricominciò a sperare.
Paolo, da sempre amante del mare, cercò proprio nel suo Ionio la molla per ripartire. Con la grande caparbietà, che lo ha da sempre contraddistinto, ha pazientemente atteso anche quando tutti suoi sforzi sembravano vani e i suoi arti non rispondevano alle cure, riuscendo a prendere il suo primo brevetto Open Water.
Dopo questa importante conquista in pochi mesi raggiunse il massimo dei brevetti per la sua disabilità e da qui iniziò la sua seconda vita. Paolo capì allora che il suo non era solo uno stato di benessere ma una vera e propria MISSIONE, un esempio da dare a quanti come lui affrontano una
tragedia simile, inflitta loro dalla nascita, o ancora più drammaticamente, come nel suo caso, occorsagli nel pieno della gioventù.
I RECORD 2011-2012
Immersione dopo immersione, esperienza dopo esperienza, nasce in Paolo quel desiderio di andare più in profondità e scoprire le molteplici meraviglie del mondo sommerso. Un giorno, parlando con il suo istruttore Roberto Voluri, quella che era solo un’idea, si concretizza nel diving di Andrea Costantini (Costa del Sud Diving Service).
Valuta, pensa, studia, si allena duramente ed arriva ad effettuare, il 18 giugno 2011, un’immersione fino a 62 mt e 30 cm sotto il livello del mare; con la supervisione degli istruttori e dei medici, diventa così un primato per persone con disabilità.
Un’immersione particolare la sua, che ha chiesto tanta preparazione ed uno staff adeguato per effettuarla in sicurezza; un’immersione impegnativa portata a termine con grande determinazione.

Dopo il primo successo, Paolo sente crescere la voglia di sfidare sé stesso con una nuova prova: la permanenza sott’acqua di 10 ore. Raggiunto con molta facilità questo primo traguardo, l’idea successiva è di raddoppiare i tempi. Il pomeriggio del 30 giugno del 2012 alle 16:00, Paolo si immerge e trascorre 20 ore giocando a dama con i suoi assistenti; mangia della frutta, va in giro per i fondali con lo scooter subacqueo. Le comunicazioni con chi è a terra sono assicurate da una maschera particolare, il gran facciale, dotata di microfono e dispositivo GSM.
Sott’acqua Paolo porta con sé la sua carrozzina ma la guarda soltanto, perché lì non ne ha bisogno. La immerge proprio per poterla lasciare e dimostrare che il mare è in grado di restituire a chi ha problemi motori la bellissima sensazione di essere autonomo.
Intanto sulla terraferma Rai Uno con “Linea Blu”, Telenorba e Rai Tre irradiano via etere l’impresa di Paolo e tantissimi turisti e curiosi ne seguono le gesta attraverso un maxi schermo sul quale vengono proiettate le immagini in diretta dagli abissi.

1 publicIL RECORD 2013
Il 2013 è l’anno della sfida decisiva: superare il record di permanenza subacquea per normodotati, 32 ore, stabilito nel 2007 in Sicilia. Paolo comincia la sua preparazione fisica, mentale e logistica. Anche in questo caso viene affiancato da un team di medici, fisioterapisti, istruttori subacquei e amici che lo accompagnano e lo supportano in questo importante percorso. La sua storia balza all’attenzione di tanti e un’agenzia di Como, Mediacreative, gli propone di realizzare un film-documentario che racconti la sua vita e segua passo passo il suo tentativo di record.
A fine giugno si parte: Santa Caterina di Nardò è il luogo scelto per l’immersione e tutto è in fermento; arrivano i medici che monitoreranno le condizioni di Paolo durante il record, arrivano gli istruttori subacquei che si daranno il cambio nell’assistere e far compagnia a Paolo sott’acqua, arrivano le troupe televisive, arrivano i corpi speciali delle forze dell’ordine per partecipare all’evento e contribuire con i loro mezzi nautici, arrivano decine di amici e curiosi.
Paolo si immerge venerdì 28 giugno 2013 e riemerge domenica 30 giugno, dopo 34 ore e 30 minuti di permanenza in acqua, superando problemi di ipotermia e momenti di sconforto. Il record è battuto, Paolo ha superato anche questo traguardo. Anche stavolta la carrozzina è stata portata in acqua ma ha solo assistito all’impresa, come tutti gli altri.

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