Marlù vestirà i bambini cinesi


13692503_1603628266596258_1951108924133564934_nIl marchio Marlù – Italian Baby Couture, leader nel settore dell’abbigliamento fashion per neonati e bambini da 0 a 2 anni, sbarca in Cina grazie al recente accordo commerciale fra la Distribuzione Stella s.r.l. , titolare del brand, e la IFFG (International Fine Fashion Group), multinazionale panasiatica specializzata nella distribuzione e nella creazione di canali commerciali nel settore moda.
Obiettivo della IFFG è quello di creare in Cina una piattaforma di distribuzione commerciale dedicata alle eccellenze del Made in Italy. Nell’ambito di questo progetto è prevista per il prossimo settembre l’apertura del primo Fashion Center a Shanghai, all’interno di Golden Eagle, uno degli shopping center più prestigiosi della città. Al suo interno troverà posto il primo flagship store Marlù sul territorio cinese. L’accordo prevede inoltre per il prossimo futuro la penetrazione del brand in altre grandi città cinesi come Pechino, Shenzhen, Changsha, Hangzhou, Wuhan, Shenyang e Xiamen, e sulle piattaforme web cinesi di fascia alta.
Il marchio Marlù è stato ritenuto dagli esperti IFFG l’unico brand 100% made in Italy in grado di rappresentare il segmento fashion neonato e cerimonia nell’ambito di un’accurata selezione di 50 fashion brand italiani. Questa scelta premia 35 anni di attività della Distribuzione Stella s.r.l., una delle poche aziende completamente italiane nel settore dell’abbigliamento per neonati, caratterizzata dal continuo impegno e dall’attenzione sia al design che alla qualità dei suoi prodotti.
Nata a Putignano, in provincia di Bari, da un’intuizione di Lucia Totaro, la Distribuzione Stella è un’impresa a gestione completamente familiare che fin dall’inizio ha inteso privilegiare l’eleganza sartoriale e l’eccellenza. La continua ricerca di creatività e innovazione, insieme all’uso dei migliori materiali, sono alla base dell’alto livello di produzione, reso possibile solo attraverso la sua stretta aderenza al concetto di “Total Made in Italy”, certificato dall’Istituto per la tutela dei produttori italiani, per il quale l’intera catena di produzione, dal filato al prodotto finito, è al cento per cento italiana.
Naturalmente l’accordo con la IFFG rappresenta un ulteriore obiettivo raggiunto dall’azienda, la cui mission, come dichiara la signora Totaro in un post su Facebook, consiste nel fare indossare ad ogni bimbo il design brioso e la qualità superiore di Marlù.
E adesso è la volta dei bambini cinesi.

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