Sotto Piazza Navona lo stadio di Domiziano 2


circo-copyNel 1936, in seguito a lavori di sventramento iniziati nel 1888 per collegare il Ponte Umberto al prolungamento di Via Nazionale, vennero alla luce nella Roma sotterranea i resti dello Stadio di Domiziano, un sito archeologico che nasceva al di sotto dell’attuale Piazza Navona, con una struttura che ricalcava il perimetro della costruzione superiore.
Lo stadio, che non è un circo in quanto manca la Spina centrale che consentiva le corse dei carri, è un esempio in muratura poco conosciuto, al di fuori della Grecia e del mondo orientale, di edificio ad uso sportivo con la funzione di ospitare gare di pugilato, di lotta libera, corse e un insieme di discipline sportive.
Le origini del complesso risalgono all’anno 86 d. C., e si attribuiscono alla volontà dell’imperatore Tito Flavio Domiziano di offrire ai romani un ulteriore luogo di svago, sollecitando in tal modo nei suoi confronti la benevolenza popolare, e per soddisfare la sua passione per l’atletica. Lo stadio aveva una capienza di 30.000 spettatori e una pista lunga 240 metri e larga 65, che rimase in funzione fino al V secolo. La struttura era composta da blocchi di travertino in opera laterizia, con mattoni cotti al sole e rivestiti con stucco decorativo, mentre la facciata esterna includeva una doppia serie di arcate ioniche e corinzie poggianti su pilastri. Al centro dei lati lunghi si aprivano due ingressi principali, mentre un altro si trovava al centro del lato curvo.
Col passar del tempo, soprattutto durante il Medioevo, la struttura prese ad interrarsi per effetto dei crolli e delle alluvioni del Tevere; su questi materiali si cominciò ad edificare, realizzando le attuali chiese e i palazzi che impreziosiscono architettonicamente piazza Navona, sorta sull’arena dell’antico stadio.
I resti dell’opera sono visibili da un’apertura che si trova sulla Piazza di Tor Sanguigna, e da un ambiente sotterraneo illuminato dalla luce naturale di grandi cortili interni fabbricati al di sopra dell’area, mentre altre testimonianze si possono scorgere al di sotto della chiesa di S. Agnese in Agone Sopra tutto questo, romani e turisti passeggiano affascinati dal barocco di piazza Navona, ammirando la “Fontana dei Quattro Fiumi” di Gian Lorenzo Bernini, inconsapevoli di tanta bellezza eclissata dal tempo, che giace sotto i loro piedi.


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2 commenti su “Sotto Piazza Navona lo stadio di Domiziano

  • iolanda

    Se la soprintendenza avesse la competenza e la sensibilità di valorizzare il nostro Patrimonio Antico, in Italia non esisterebbe disoccupazione.

    • Antonio

      Esatto, il nostro Paese è ricco di tesori nascosti mai censiti dalle Soprintendenze. Darebbero lavoro a tanti cervelli in fuga…