Presentato a Bari un nuovo modello per fare scuola


F3inaugurale (Copy)Un Progetto per contrastare la dispersione scolastica e promuovere le pari opportunità e l’inclusione sociale è stato realizzato a Bari, da parte dell’ I.I.S.S. “G. Marconi” capofila di una rete che coinvolge la S.M.S. “Amedeo d’Aosta”, l’I.P.S.I.A. “Santarella”, l’I.S.U.E. (Istituto di Scienze Umane ed Esistenziali), l’A.D.S. “S. Giuseppe”, il Sindacato Autonomo di Polizia e l’Associazione “Libera: Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie”.
Il Progetto, denominato F3 “Crescere in Coesione”, è finanziato con fondi della Comunità Europea ed ha come obiettivo la ricerca di nuovi metodi didattici che riescano ad interessare l’alunno, a farlo “star bene” a scuola e ad aiutarlo a riconoscere e utilizzare le sue competenze.
Nei giorni scorsi il Progetto è stato presentato alla città attraverso una manifestazione in Piazza del Ferrarese dal titolo: la “Scuola delle Attività”, una rassegna di attività e materiali prodotti dagli alunni nel corso del Progetto. Alla manifestazione ha fatto seguito nei giorni successivi una “Lezione Aperta” tenuta da esperti I.S.U.E., che fa parte integrante del corso di fomazione rivolta ai docenti, allo scopo di inserirli al meglio in questo nuovo concetto di scuola.
Il Progetto si fonda infatti su un’idea di scuola non più come luogo in cui “si fa lezione” nella maniera tradizionale, ma un luogo in ci si svolgano tante attività diverse, tutte con lo scopo di far crescere gli alunni non solo in termini di conoscenze, ma anche nella voglia di stare a scuola, nell’interesse per ciò che si fa, nello star bene con se stessi e con gli altri.
Ne è scaturito un prototipo di didattica innovativo e trasferibile, che potrà essere adottato anche da altre unità didattiche sul territorio nazionale.

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