SICILIA, TERRA D’AMURI!


SICILY_Ottobre 4RRChe tu sia un emigrante di ritorno oppure un turista curioso, dopo aver attraversato lo Stretto di Messina o essere atterrato in uno dei tanti aeroporti dell’Isola sappi già che, andando via, la Sicilia ti mancherà e dovrai presto o tardi tornarci.
Saranno ad incantarti o, forse meglio, a stregarti, i suoi colori, i suoi profumi, la varietà dei suoi paesaggi, la limpidezza del cielo che varia di colore da zona a zona, il mare cristallino, spesso riserva naturale, le lunghe spiagge sabbiose o le rocce a picco sul mare, il calore unico ed il senso di ospitalità della sua gente, il tripudio di sapori della cucina isolana….
Avrai uno o forse mille motivi per tornare a vivere le emozioni che sa regalare questa terra magica, ricca di storia e cultura, culla di tante civiltà eppure per certi versi ancora selvaggia e ricca di contraddizioni.
Una terra infinita, capace di stupire sempre: viaggio dopo viaggio, ci sarà sempre un posto nuovo da scoprire o rivedere con piacere.
D’altronde, come scriveva Goethe nel 1787, solo chi avrà conosciuto la Sicilia potrà dire di conoscere veramente l’Italia.
Ma la cosa più straordinario che si prova visitando questa terra è rendersi conto di quando sia facile essere felici in Sicilia.
Perchè la Sicilia è storia, è architettura, è sole, mare, vacanze, buona tavola, arancini e cannoli. E’ terra di vento, di incantevoli isole minori e di alte e verdi montagne, di piazze splendide con panchine al sole, di città eleganti e maestose, di piccolo borghi con casette basse, bianche ed azzurre, di porticcioli affascinanti pieni di barche colorate di legno dipinto.
E’ poi è patria di antiche tradizioni, di valori, di dialetto, di successi televisivi alla Montalbano e di pagine drammatiche di storia moderna.
Ma soprattutto la vera Sicilia è nel sorriso della gente, che ti accoglie come se fossi in famiglia, come se fossi tornato a casa.
Sì perchè andare in Sicilia è un po’ come tornare a casa, anche se non è la tua terra d’origine, e quando devi andar via già ti manca, come se fosse una persona.
Ti manca soprattutto perchè in Sicilia si vive a un altro ritmo. Come diceva Francine Prose nell’ “Odissea Siciliana”: “E’ facile essere felici in Sicilia, ma è un’operazione che richiede un adattamento biologico oltre che culturale: bisogna imparare a vivere il tempo alla maniera siciliana”.
All’inizio può anhe irritare, abituati come si è a ritmi forsennati, ma poi piano piano ci si accorge che a vivere con lentezza si vive bene e che qui si è ritrovato il vero ritmo naturale della vita. E così quando vai via dalla Sicilia, quando l’aereo decolla o devi attraversare in direzione opposta lo Stretto di Messina, non stai lasciando un luogo, stai lasciando un modo di vivere, che ti ha reso più felice.
E vorresti subito tornare.

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