Sommario n°9 Settembre 2016


IN PRIMO PIANO

6 Sotto piazza Navona lo Stadio di Domiziano.

26 C’era una volta un pittore mugnaio.

CULTURA

8 La depressione: riconoscerla per uscirne.

14 Alla scoperta dei palazzi dei Rolli.

22 La forza delle cose: Guttuso in mostra a Pavia.

NOTIZIE E CURIOSITA'

29 I "Perduti della storia".

30 Mostre all’Orizzonte.

42 Gli affreschi di Francesca Capitini.

FASHION & MODELS

60 Aspiranti Fotomodelle: I generi alternativi: arte, non solo foto.

66 Le filigrane di Yvone Christa.

RUBRICHE

47 Orizzonte Food: Pasta con le cozze alla tarantina.

51 Le riflessioni di Fabrizio Capra Benessere al naturale.

54 Lo sapevate che Convolvulus arvensis.

69 Oroscopo del mese.

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EDITORIALE

I nuovi mostri
Ho incontrato un uomo nero in una notte nera; era vestito di nero e pedalava su una bicicletta nera, senza fanale né catarifrangente; l’ho evitato per un pelo, sudando freddo al pensiero di ciò che sarebbe accaduto se lo avessi investito. Gli ho fatto segno con i fari; lui mi ha guardato con l'aria di non capire, proseguendo nel suo buio. Per lui è normale così, visto che le biciclette le vendono senza fari.
Accade spesso. Sei fermo al semaforo e stai per ripartire perché è scattato il verde ma proprio in quel momento una giovane donna con gli occhi persi sul telefonino decide di attraversare, passeggiando tranquilla come se niente esistesse fuori della sua conversazione telefonica. E' un pedone, e reputa che sia diritto dei pedoni attraversare dove credono meglio, e che i semafori siano solo luminarie per automobilisti.
Di sera, fuori dei locali, si discute urlando; le moto passano a tutta velocità, sgasando e tirando le marce, automobili con gli impianti stereo potenziati procedono invece a passo d'uomo, sparando decibel da paura che fanno tremare i vetri delle finestre e mandano a mille le palpitazioni. L'arroganza è ormai norma, l'insolenza è diritto conclamato, l'educazione un optional desueto. L'imperativo consiste nel fare ciò che si vuole, quasi a riaffermare improbabili diritti che si ritengono conculcati e si vorrebbe fossero riconosciuti. Perché la democrazia è garanzia di uguali diritti per tutti, in particolare per le "minoranze" o presunte tali. E allora basta sentirsi parte di una minoranza qualsiasi; e non curarsi degli altri.

Franco Ardito

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