Turismo speleologico: un viaggio tra le cavità della Grotta Gigante


Grotta Gigante

N°1 GENNAIO 2018

A pochi chilometri da Trieste, località Sgonico, al confine della Slovenia si trova la Grotta Gigante e visitarla è un’esperienza emozionante ed unica.

Accompagnati da una guida preparata ci si immerge nella cavità sotterranea su un dislivello di circa 100 mt. La visita è abbastanza impegnativa in quanto prevede 500 gradini in discesa con una risalita alquanto faticosa.

Arrivati al fondo della grotta si può ammirare uno dei più suggestivi fenomeni carsici della nostra penisola: splendide stalattiti e stalagmiti dalle forme curiose, scolpite da una varietà di particolari.

Il fiume Timavo scorre a circa 180 metri sotto il livello del suolo nel punto più basso ma non è visibile. Uno spettacolo mozzafiato da non perdere. La durata della visita è di circa 1 ora e 15 minuti.

Grotta Gigante SgonicoGrotta Gigante

Coordinate ingresso: 45°42’35.62’’N; 13°45’52.33’’E

Quota ingresso: 275 m s.l.m.

Massimo dislivello percorso turistico: 101,10 m

Età stimata: 10 milioni di anni
Stalagmite più alta: Colonna Ruggero 12 m
Lunghezza del percorso turistico: 0.85 km

Numero di gradini: circa 500 a scendere e 500 a salire
Temperatura: 11°C costanti

Umidità: 96%

Ritmo di crescita stalagmiti: in media 1 mm/15 anni

GRANDE CAVERNA (sala principale)

Profondità massima: 120 m sotto la superficie

Quota fondo: 156 m s.l.m.

Volume della sala: 365.000 m3

Altezza massima della volta: 98,50 m

Larghezza massima: 76,30 m

Lunghezza massima: 167,60 m

 

LE CARATTERISTICHE

Il Carso è caratterizzato da formazioni carsiche sotterranee a sviluppo verticale: pozzi naturali, voragini e grotte con una rigogliosa e fitta vegetazione all’ingresso. Le cavità del Carso sono migliaia e la più famosa è la Grotta Gigante.

È la cavità con la sala naturale più grande al mondo: un solo vano è alto 114 metri, lungo 280 metri e largo 76 metri. La gestione turistica della Grotta Gigante è affidata alla Commissione Grotte “E. Boegan”, il gruppo speleologico della Sezione di Trieste del Club Alpino Italiano. Oltre alla ricerca scientifica la Grotta del Gigante è anche luogo di attività didattiche.

Grotta Gigante

Ricche le concrezioni calcifiche: lo gnomo e la palma a forma di pila di piatti, la colonna di Ruggero, la più alta stalagmite di 12 metri, il palazzo delle ninfe e la sala dell’altare con stalattiti e stalagmiti le cui tinte rosso brune sfumano fino al bianco.

La Grotta ha tre accessi che si immettono in una caverna sotterranea più grande denominata la “Grande Caverna”. L’ingresso è a 274 metri sul livello del mare. Dalla Grande Caverna si separano pozzi carsici verticali comunicanti, il cui fondo è a 250 metri sotto la superficie e a 20 metri sul livello del mare.

 

GLI SCAVI ARCHEOLOGICI

La Grotta Gigante è molto interessante dal punto di vista archeologico. All’interno dell’anfratto sono stati rinvenuti resti preistorici. Gli scavi del 61’ 62’ hanno portato alla luce reperti che con molta probabilità risalgono al Neolitico (punte di freccia, raschietti in selce e resti umani di persone) ma anche dell’età del bronzo (pugnali e vasellame), romana (monete) e medievale (pezzi di terracotta).

Questi interventi importanti hanno accertato anche la presenza di resti umani databili dal Neolitico all’età del Bronzo. Buona parte di questi reperti dovevano essere caduti dall’alto.

L’orso delle caverne è tra i fossili più diffusi nel carso triestino. Risale a 300000 anni fa la sua prima apparizione e si estinse circa 12000 anni fa a causa dei cambiamenti ambientali dovuti all’ultima glaciazione. È stato l’orso più grande mai vissuto che arrivava a pesare fino a 9 quintali con un cranio mastodontico. Sono stati trovati suoi resti anche nella Grotta Gigante.

Inoltre scavi eseguiti dal Museo Civico di Storia Naturale di Trieste nel 2009 in una piccola galleria della grotta hanno rinvenuto resti di animali domestici probabilmente scaricati dall’esterno attraverso un piccolo pozzo.

 

LA STORIA

Nel 1840 partì la prima esplorazione dal lato dell’uscita turistica attuale. Anton Federico Lindner si calò con una corda fino al fondo alla ricerca di uno sbocco del fiume sotterraneo Timavo per far fronte al problema della siccità che interessava in quel periodo la città di Trieste a causa della rapida espansione urbana. La ricerca fu vana.

L’esplorazione continuò negli anni successivi, prima con l’ispettore dei civici pompieri Giovanni Sigon, precursore della speleologia triestina, poi con alcuni ingegneri addetti alla costruzione della ferrovia che collegava Trieste a Vienna.

Nel 1890, dopo aver individuato un secondo ingresso, ancor oggi percorribile solamente da speleologi, venne intrapresa da parte del Club Touristi Triestini l’esplorazione completa della grotta.

Il primo rilievo venne effettuato nel 1897 a cura di un grande speleologo dell’epoca, Giovanni Andrea Perko, che compilò anche un importante studio di rilevamenti archeologici.

Il Club Touristi Triestini, visto il notevole interesse per la cavità da parte di persone estranee alla speleologia, prese in considerazione la possibilità di aprire al pubblico l’accesso alla Grotta Gigante.

Grotta Gigante Sgonico

L’INTERESSE PER IL TURISMO

Nel 1905 cominciarono i lavori per la costruzione di una rampa d’accesso al fondo della caverna. Nel 1908 fu aperta così al pubblico, illuminata da migliaia di candele, fanali ad acetilene e fiaccole.

Nel 1922 dopo il passaggio della Venezia Giulia all’Italia la Grotta Gigante passò alla Sezione di Club Alpino Italiano di Trieste.

Dopo la Seconda Guerra mondiale e la perdita della Venezia Giulia, la Grotta Gigante rimase comunque in territorio italiano. Nel 1949 il club degli Alpini di Trieste promosse la Grotta su larga scala. Nel 1957 la Grotta Gigante fu illuminata con il primo impianto elettrico che portò alla luce nuovi particolari della sua maestosa volta.

Nel 1970 iniziano i lavori per la costruzione di un sentiero di risalita dalla parte opposta alla discesa turistica. Il percorso è stato inaugurato nel 1996.

Dal 1994 la Grotta Gigante è iscritta all’Associazione Grotte Turistiche Italiane (AGTI).

Nel 1995 la Grotta Gigante è stata iscritta nel Guinness dei Primati come “Cavità Turistica più grande del mondo”.

Dal 1996 la Grotta Gigante è iscritta all’International Show Caves Association (ISCA).

Nel 2005 è stato inaugurato l’attuale Centro Accoglienza Visitatori che ospita la biglietteria, gli spazi didattici e il Museo Speleologico (che ospita mostre tematiche).

Nel 2009 è stato inaugurato il nuovo impianto di illuminazione, a sostituzione di quello installato negli anni Ottanta.

 

 

ORARI DELLE VISITE ALLA GROTTA DEL GIGANTE

 

APERTURA FESTIVITA’ NATALIZIE:

25 DICEMBRE: CHIUSO

dal 26 al 31 DICEMBRE: APERTO

1 GENNAIO: CHIUSO

dal 2 al 7 GENNAIO: APERTO

PERIODO DI APERTURA: Tutto l’anno.

ORARIO DI APERTURA:

Da aprile a settembre 09.00 – 17.00

Da ottobre a marzo 10.00 – 16.00

CHIUSURA: I lunedì non festivi da Settembre a Giugno; 1 Gennaio; 25 Dicembre.

Luglio e Agosto aperto tutti i giorni, lunedì compreso.

Per informazioni: info@grottagigante.it

 

TARIFFE D’INGRESSO

 

Il costo del biglietto d’ingresso comprende il servizio di visita guidata.

Prenotazione richiesta solo per comitive e gruppi scolastici.

 

INTERO    12,00 €
RIDOTTO (soci C.A.I., soci S.S.I., over 65, studenti 17 – 26 anni)    9,00 €
RIDOTTO + (ragazzi 6 – 16 anni; comitive ≥ 25 persone)    8,00 €
RIDOTTO MINI (bambini

3 – 5 anni)

   1,00 €
OMAGGIO (bambini 0 – 2 anni)    GRATIS
AGEVOLAZIONE FAMIGLIA (per nuclei famigliari con più di 2 figli)    I figli dal terzo in poi entrano GRATIS
SPECIALE SCUOLE
SCUOLE (visita alla Grotta per scolaresche, oratori, scout, centri estivi; almeno 15 persone; 1 accompagnatore gratis ogni 10 ragazzi)    5,00 €
DIDATTICA O TORRE (laboratorio o torre di arrampicata – prenotazione obbligatoria – in abbinata alla visita Grotta)    2,50 €
PACCHETTO COMPLETO DIDATTICA: visita alla Grotta Gigante + laboratorio a scelta + torre di arrampicata    9,00 €