VIVERE COL FANTASMA


fantasma1bnQuella di Angela è una storia vera, un’esperienza diretta a dir poco incredibile, una storia che mi ha cambiato radicalmente nel profondo, poiché mi ha reso possibilista di fronte a certe manifestazioni del tutto inspiegabili, come interagire con un’entità, una bambina scomparsa diversi anni fa, un “fantasma”, per l’appunto.
Angela è stata un esperienza travolgente, al punto da vincere persino su quello che ho sempre considerato il mio punto di forza, il mio “scetticismo”. Da questa vicenda ho imparato che essere scettici di fronte a ciò che non si conosce indica solo la presunzione di chi resta fermo sulle proprie soggettive verità tuttavia prive di fondamento.
Con Angela ho scoperto di possedere anch’io un tallone d’Achille, un punto debole; non sono un credente, e ho sempre considerato “cose dell’altro mondo” scienze occulte, fantasmi, spiriti e tutto ciò che mi risultava essere paradossalmente irreale.
Come potevo credere ai fantasmi? Eppure un bel giorno mi sono trovato ad affrontare circostanze del tutto misteriose, oscure alla mia logica razionale, che mi hanno fatto perdere il senso dell’orientamento.
Ebbene per arrivare al dunque, all’età di 44 anni ho scoperto che avrei dovuto rimettermi in discussione, dato che tutte le mie scettiche convinzioni si sono sovvertite improvvisamente senza preavviso.
Un bel giorno succede che in casa mia iniziano ad accadere fatti inspiegabili, tanto da portarmi a considerare l’idea di trovarmi in presenza di fenomeni paranormali. Ho scoperto di avere a che fare col “fantasma” di una bambina che diversi decenni prima era morta in una casciina che si trovava esattamente sul suolo dove hanno costruito la mia casa. Tali fenomeni sono cominciati a manifestarsi 11 anni fa, esattamente con la nascita di mia figlia, ma è stato lo scorso anno che questa entità ha voluto attirare l’attenzione su di se; nel 2013 quindi, quando mia figlia ha compiuto 10 anni, tanti quanti erano gli anni di questa bambina al momento della sua morte.
foto6Accadono cose stravolgenti, anche se non particolarmente impressionanti; si tratta di scherzi, burle innocenti. evidentemente provocate da questa bambina che solo successivamente ho scoperto chiamarsi Angela.
Angela era uno spirito provocatorio, capace di prendersi gioco del mio scetticismo. Abbiamo giocato a sfidarci, perché più la incitavo a darmi prova della sua esistenza e più mi ritornavano risposte umilianti per chi stentava a convincersdell’esistenza dei fantasmi.
Dal rumore di passi infantili in piena notte all’allarme antifurto, che entrava in funzione sistematicamente alle 2 e 11 di notte, Dalla comparsa di impronte di una mano infantile sui braccioli del divano o sullo specchio allo spostamento di oggetti.
E poi le mie interazione con l’entità, verificata con un rilevatore di onde elettromagnetiche, che raggiungeva la massima potenza ogni volta che l’entità veniva sollecitata a manifestarsi.
Le teorie che hanno provato a spiegare fenomeni del genere dicono che, benché manchino prove scientifiche, la maggioranza dei fantasmi sarebbero frammenti staccati di personalità defunte, trattenuti da legami emotivi con i luoghi ai quali erano affezionati e mantenuti in vita da un rifornimento di energia emozionale, sia positiva sia negativa, che si armonizzerebbe con le qualità del singolo frammento.
Dal suo canto la scienza tende a negare tali fenomeni “indimostrabili” o, al massino, a relegarle nell’ambito della suggestione.
Eppure Angela reagiva alle mie provocazioni manifestandosi con scherzi e burle degni di un “Poltergeist”, senza che io soffrissi di alcuna suggestione nei confronti dei fenomeni che rilevavo.
“Poltergeist” in tedesco significa “spirito chiassone” e indica una serie di fenomeni paranormali, di psicocinesi non volontaria (spostamento di oggetti, rumori improvvisi, fenomeni di autocombustione, eccetera) che si producono in un luogo senza alcuna causa fisica apparente.
Queste manifestazioni venivano attribuite in passato alla presenza di spiriti nelle case infestate e alla loro volontà di comunicare con gli esseri viventi.
Col tempo l’ipotesi dell’azione di spiriti burloni ha ceduto il posto all’idea che sia la volontà inconscia dell’uomo stesso ad agire, portando molti ricercatori alla conclusione che la maggior parte della responsabilità di questi fenomeni vada attribuita ad un altro soggetto molto sensibile, il quale sfogherebbe così, inconsapevolmente, la propria aggressività nei confronti di uno o più conoscenti o familiari.
Altre volte, invece, si parla più propriamente di “infestazioni”: in questi casi i fenomeni non sarebbero prodotti dall’intervento involontario di un individuo, ma l’ambiente stesso appare innaturalmente e inspiegabilmente carico di energia.
foto4Se il Poltergeist è caratterizzato da manifestazioni fisiche, nelle infestazioni prevalgono esperienze come apparizioni e rumori, che mostrano caratteristiche di tipo allucinatorio.
Sulla base di questo genere di spiegazioni, la comparsa di Angela e della sua “attività” mi indusse a svolgere un’indagine approfondita. Angela divenne per me il punto zero, da cui ricominciare per cercare di capire come tutto ciò fosse possibile.
Ma come potevo affrontare ciò che non ritenevo possibile? E non mi riferisco solamente a classici rumori di piedini che correvano nel pieno della notte, o di ombre umane vaganti per la casa, ma di prove tangibili e documentate da apparecchiature elettroniche, che quindi non erano riconducibili alla psiche umana.
Dovendo quindi eliminare il mio vecchio preconcetto di “fenomeni paranormali” ho dovuto dimostrare, a me stesso innanzi tutto, l’esistenza di una dimensione extra terrena. Perché il punto focale di tutta la storia consisteva proprio nel raggiungere una prova tangibile dell’esistenza di Angela.
Non è stato semplice il confronto tra scetticismo e fede, soprattutto per uno come me, razionalmente logico e scevro da suggestione.
“Credere” è stata la chiave di volta, la parola giusta senza la quale avrei brancolato nel buio senza trovare una soluzione. Ho dovuto credere, poiché Angela aveva vinto su ogni scetticismo, dimostrandomi un’evidenza di fatti che prima d’allora non riuscivo a vedere, perché la mia razionalità mi rendeva cieco.
Io, che di religione non ne ho mai voluto sapere, ho compreso solo allora l’importanza di un “credo”, di una “fede”.
Uno scettico che finisce per credere in Dio? Un miracolo, forse, che certo mi ha reso migliore, portandomi a confidare in una forza che, al di là di ogni preconcetto religioso, è insita nella vita, nella natura ed in tutto ciò che esiste.

GLI ESPERTI DEL PARANORMALE

foto3Raccontai ad amici e conoscenti della presunta identità della bambina fantasma, e quasi tutti mi consigliarono di contattare punto persone competenti in materia paranormale che potessero consigliarmi su cosa fare.
Una signora di una certa età mi suggerì persino di fare benedire la casa perché, diceva, forse la bambina era rimasta intrappolata nel nostro mondo per qualche ragione.
Sinceramente però non ho mai creduto alla prigionia delle anime buone e cattive; già facevo fatica a credere a ciò che andavo raccontando, figuriamoci se potevo pensare di andare a chiedere al mio parroco una sorta di esorcismo in casa mia.
Tra tutti i consigli ricevuti, mi sembrò più appropriato quello di rivolgermi ad esperti in materia paranormale, così cominciai a cercare su internet tutte le associazioni possibili ed immaginabili che trattavano questa strana scienza.
Trovai un mondo di informazioni, forse anche troppe per i miei gusti perché, secondo me, questa materia è sempre stata trattata con leggerezza da persone spesso troppo convinte e poco obiettive.
Giusto per farmi un’idea grossolana delle esperienze altrui, cominciai a leggere forum di ogni genere in materia di fantasmi e manifestazioni paranormali convincendomi sempre più di navigare in un campo fantasioso e surreale.
Non basterebbe un libro per raccontare ciò che la gente vede o crede di vedere, fu quasi divertente leggere di quanto paradossali fossero alcune esperienze riportate nei vari blog.
Più mi documentavo e più comprendevo che nessuno mi avrebbe potuto aiutare a capire, la mia ricerca andava ben oltre una classica apparizione di ombre o di luci, io cercavo la verità su questo tipo di manifestazioni e non risposte mistiche come la natura dei fenomeni stessi.
Sapevo oltretutto di muovermi in un campo dove invece tutti o quasi, davano già per vera l’esistenza dei fantasmi e non era certo il massimo dovermi confrontare con opinioni a senso unico come queste.
Ero comunque deciso a consultare qualcuno, mandai quindi in giro diverse e-mail, chiedendo consigli su come comportarsi in circostanze misteriose come la mia.
1 di copertinaTra quelli che risposero, alcuni mi chiesero di inviare fotografie e filmati delle attività paranormali. Altri invece mi davanoalcuni consigli, come quello di non provocare l’entità poiché non conoscendone la provenienza avrei rischiato di far aggravare la situazione.
In realtà non ho mai avvertito nessuna sensazione di pericolo in casa mia, ed ero ormai troppo cresciuto per credere ancora di venir impossessato da qualche spirito maligno.
Come immaginavo non avrei cavato nulla di utile per mia disperata causa, nessuno avrebbe illuminatoil mio ’oscuro cammino verso l’ignoto.
Trovai però anche alcune associazioni che mi sembrarono trattare l’argomento con serietà; alcuni si proposero persino di venire a casa mia per registrare i fenomeni con le loro attrezzature professionali. Tuttavia, non me la sentivo di ospitare in casa mia gente pronta a catturare il mio fantasma, non volevo, forse in modo un po’ illogico, permettere a dei cacciatori di anime di portare via l’anima di Angela da casa mia…
Sempre che Angela fosse realmente esistita.
Mantenni quindi un certo distacco nel corrispondere con questi “esperti dell’occulto”, e cercai piuttosto di capire in che misura potessero essermi davvero utili.
Durante la mia scrupolosa ricerca online riuscii a ottenere preziose informazioni relative ad alcuni segnali lasciati dalle manifestazioni extra-terrene:
Il profumo – molti fantasmi userebbero manifestarsi tramite il proprio odore, spesso un delicato profumo di fiori oppure un più deciso odore di fumo. Questa fragranza spesso non riesce ad essere percepita poiché svanisce quasi subito.
Un brivido improvviso – che sarebbe provocato dal tocco dell’entità, e che poi svanirebbe una volta che questa si sia allontanata.
Sogni strani – molti fantasmi pare che entrino nei sogni, tanto che può accadere che spesso persone diverse che dormono nella stessa stanza facciano lo stesso sogno. Questo sarebbe un messaggio da parte dello spirito che, a detta di molti, avrebbe ancora un conto in sospeso con il mondo dei vivi.
Rumori improvvisi – passi, rubinetti aperti, tocchi, porte che si aprono, rumori insoliti, grida, o addirittura urla.
La sensazione di essere guardati – che sarebbe comune in presenza di uno spirito.
L’essermi documentato in materia era stato totalmente inutile, non era certo l’aiuto che cercavo. Compresi che probabilmente non era di questo tipo l’aiuto che avevo bisogno.
Anche il massimo esperto in materia avrebbe trovato in me un osso duro: ero uno scettico che raccontava la storia di un fantasma.

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